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Cronaca Finale Emilia

Ricostruzione: Modena coordinerà la gestione del servizio civile nel cratere

L'Assessore Poggi: "Sarà Modena a coordinare la progettazione del servizio di volontariato che coinvolge quattro province. E questo è senz'altro un'ulteriore conferma del sostegno alle terre colpite dal terremoto"

La bellezza salverà il mondo? Piuttosto, al contrario di quanto pensava il personaggio di Dostoevskij, dalle nostre parti sono stati i volontari a salvarci, in tempi di emergenza sismica. Senza gli uomini della Protezione Civile, senza l’aiuto dei volontari dei corpi militari, di architetti, ingegneri e geometri, di medici, paramedici e semplici volenterosi, non ci sarebbero stati campi tendati, pasti caldi, verifiche sugli edifici, rimozione delle macerie. E l’aiuto fornito ai cittadini terremotati della Bassa modenese (e non solo) non è destinato a fermarsi: il Ministero infatti ha emesso un bando straordinario per la selezione di 600 giovani italiani e stranieri che verranno destinati al progetto del servizio civile volontario.

Saranno scelti 450 ragazzi (i rimanenti 100 verranno destinati nelle zone de L’Aquila, alla Lombardia e al Veneto) che presteranno servizio nelle aree del cratere delle province di Modena, Ferrara, Bologna e Reggio Emilia. I compiti? I volontari saranno impiegati soprattutto nei settori educativo ed assistenziale (soprattutto verso bambini e anziani), mentre altri 50 lavoreranno nel settore dei beni artistici e culturali e sotto la guida di Arci Servizio Ciivle.

La grande carica dei 400 sarà invece organizzata e selezionata dal Comune di Modena, ufficialmente capofila del progetto grazie al mandato concesso dalla Regione: a Piazza Grande sarà dunque affidata  la progettazione dei percorsi e dei progetti in cui saranno impegnati i volontari, grazie al coinvolgimento con le realtà territoriali che, oltre ad aver gestito l’emergenza terremoto, coordineranno i giovani in servizio civile: l’Unione dei Comuni modenesi Area Nord, del Sorbara, Terre d’Argine, Reno Galliera, Terre di Pianura, Terre d’Acqua, Pianura reggiana e Bassa reggiana, Associazione Intercomunale Alto Ferrarese e il Comune di Ferrara.

Per Fabio Poggi, assessore alle Politiche Sociali e direttore del Centro per il Servizio Civile, si tratta di un impegno che il Comune modenese ha accettato volentieri “per dare concretezza a un  bando che costituisce una risorsa per le popolazioni colpite dal terremoto e un’opportunità per molti giovani, soprattutto per quelli residenti nel territorio. Vogliamo adoperarci inoltre per mettere in rete tutte le realtà coinvolte, con l’obiettivo di predisporre in tempi brevi i progetti sulla base dei quali il Ministero pubblicherà il bando straordinario”.

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