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Domenica, 29 Maggio 2022
Cronaca

Liste d'attesa, la rivoluzione c'è: crollano i tempi anche a Modena

Oltre l'85% delle prestazioni garantito a livello regionale entro 30 giorni per le prime visite ed entro 60 per le prestazioni strumentali. Modena risolve molte delle sue criticità- L'assessore Venturi: "La direzione intrapresa è quella giusta"

Eppur si muove. Un vecchio clichè che possiamo tranquillamente applicare ai tempi d'attesa per l'erogazione delle visite specialistiche e gli esami delle strutture pubbliche Ausl, sottoposte quest'anno ad una riforma per snellire le liste ormai troppo intasate anche per il “viziato” pubblico emiliano e modenese.

Il risultato di settembre è il migliore da quando il fenomeno viene monitorato: su 437 rilevazioni totali (42 prestazioni per 11 territori), 375 hanno riportato un tempo d’attesa entro gli standard regionali. Oltre l’85% delle prestazioni viene garantito a livello regionale entro 30 giorni per le prime visite ed entro 60 giorni per le prestazioni strumentali. L’analogo dato di gennaio e luglio era pari rispettivamente al 58% e al 73%. L’ultima rilevazione straordinaria, voluta dall’assessore alle Politiche per la salute Sergio Venturi per verificare l’efficacia delle azioni messe in campo per ridurre i tempi d’attesa sin dall’inizio del 2015, in collaborazione con le Aziende sanitarie, mostra dunque un ulteriore, deciso miglioramento rispetto ai dati dei mesi precedenti.

Da gennaio a settembre 2015, le prestazioni per cui i tempi d’attesa sono stati rispettati hanno visto un aumento del 45%, con un importante miglioramento negli ultimi mesi anche in seguito alla delibera di Giunta del mese di luglio, che ha fornito indicazioni e strumenti puntuali per la riduzione delle liste. 

Anche i campioni monitorati sul territorio modenese hanno dato esito assolutamente positivo, con un contenimento dei tempi per tante tipologie di prestazioni diagnostiche, che erano un po' il fanalino di coda in regione. Ma c'è ancora da lavorare su Gastroscopie e Ecografie ostetriche e ginecologiche, che hanno tempi leggermente più alti rispetto agli altri settori, così come per le visite specialistiche di Endocrinologia.

Dall’inizio del 2015, sono stati potenziati tutti gli strumenti utili alla semplificazione dell’accesso e al rispetto dei tempi d’attesa per le prestazioni di primo accesso e per le urgenze. Strumenti rafforzati dunque con la delibera di luglio, attraverso 22 “azioni” specifiche su cui le Aziende sanitarie stanno lavorando a stretto contatto con la Direzione generale dell’assessorato Politiche per la Salute e su cui viene effettuato un monitoraggio settimanale che permette correzioni rapide e puntuali. Per migliorare i tempi di erogazione delle prestazioni critiche, le aziende sanitarie hanno reclutato in aggiunta, ad oggi, 76 medici specialisti e 14 tra infermieri, tecnici di radiologia e ortottisti. Sono pianificate ulteriori assunzioni di professionisti per raggiungere l’ambizioso obiettivo assegnato alle direzioni aziendali dall’assessore Venturi, in modo da eliminare tutte le criticità d’accesso alle prestazioni di specialistica ambulatoriale.

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