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Cronaca

Rissa e aggressioni nella sala d'attesa del Pronto Soccorso di Baggiovara

Dalla strada la rissa si è poi spostata al Pronto Soccorso di Baggiovara dove le famiglie coinvolte si sono violentemente affrontate. Il Direttore Generale Vagnini: “Il Pronto Soccorso è un bene di tutti: aiutateci a tutelarlo”

Nella notte di giovedì 16 maggio 2024, alle ore 22.15, una decina di persone hanno fatto irruzione nel Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile di Modena, dove era stato trasportato un 26enne coinvolto in una rissa in città.

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Le due fazioni,  appartenenti a nuclei famigliari nomadi,  si sono scontrate nella sala d’attesa, causando momenti di grande tensione e pericolo.

Il personale sanitario in turno e la vigilanza privata dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena hanno prontamente messo in sicurezza i cittadini presenti in sala d’attesa, proteggendoli fino all’arrivo delle forze dell’ordine. Gli agenti, una volta giunti sul posto, hanno preso in custodia il ferito per garantirne la sicurezza.

Rissa tra famiglie nomadi accanto al Parco Ferrari, una persona in ospedale

Ennesimo episodio di violenza ai danni di un ospedale e del personale sanitario. L'ultimo caso avvenuto appena 5 giorni fa al Pronto Soccorso di Vignola. Il quell'occasione, nel tardo pomeriggio di domenica 12 maggio, presso il Pronto Soccorso dell'Ospedale di Vignola un individuo, giunto al Pronto Soccorso per motivi non strettamente sanitari al fine di raggiungere un familiare presente nella sala d'attesa, ha fatto irruzione colpendo ripetutamente la porta d’ingresso della sala d’attesa sfondandola e riuscendo a entrare poi ha iniziato un alterco con il proprio familiare, nonostante i tentativi dei sanitari di placare la situazione.

Sfonda la porta del Pronto Soccorso e aggredisce il personale

Desidero anzitutto ringraziare tutto il personale del Pronto Soccorso e la vigilanza per la perfetta gestione di questa emergenza e le forze dell’ordine per il pronto intervento – ha commentato il Direttore Generale Claudio Vagnini – la professionalità di tutti ha evitato conseguenze per i pazienti e i famigliari. Questo ennesimo caso di violenza conferma le difficili condizioni in cui i professionisti dei Pronto Soccorso sono costretti a lavorare ormai da troppo tempo. Come Direzione siamo impegnati a supportare i nostri professionisti con forza e vogliamo stigmatizzare i comportamenti violenti come quelli della scorsa notte. Riteniamo, però, che sia necessario stigmatizzare anche la narrazione di alcune notizie uscite in queste ultime settimane sulla stampa, l’ultima di pochi giorni fa relativa al Pronto Soccorso del Policlinico, che assumono il tono di un attacco violento ai nostri professionisti che fa male alla collettività. Siamo sempre impegnati a migliorarci e il diritto di cronaca e di critica è sempre sacrosanto. Non ci siamo mai sottratti al confronto con la cittadinanza e mai lo faremo, perché riteniamo che il dialogo è uno dei nostri fondamentali compiti istituzionali, oltre a quello di curare. Simili condotte non sono solo lesive per i nostri professionisti, ma rischiano anche di generare una ingiustificata sfiducia dei cittadini per la Sanità Pubblica. Infine, questa narrazione Questo è a nostro avviso il pericolo più grave perché rischia di scoraggiare ulteriormente il personale che già lavora in una condizione di sofferenza, dimostrata dalla difficoltà che le Aziende hanno a reclutare professionisti disposti a lavorare nei Pronto Soccorso. Il Pronto Soccorso è un bene di tutti: aiutateci a tutelarlo!”.

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