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Martedì, 9 Agosto 2022
Cronaca Carpi

Treni in ritardo e orari sballati: assessori contro le Ferrovie

A Carpi il sovraffollamento delle carrozze ha ampiamente varcato il limite dell'umana sopportazione suscitando la rabbia dell'assessore provinciale Vaccari. A Sassuolo, l'assessore Severi si schiera con i pendolari del Gigetto

Ennesima giornata di passione per i pendolari della linea ferroviaria Carpi-Modena. Sia nella mattinata odierna, sia in quella di ieri, solamente due carrozze già sovraffollate oltre ogni limite sono giunte alle 8,21 nella stazione carpigiana. Addirittura, ieri, il capotreno ha tentato di fare scendere alcuni passeggeri "invitandoli" a fruire del treno successivo, quella delle 8,38 che, ovviamente, sarebbe arrivato a Modena con oltre 20 minuti di ritardo a causa di non meglio precisati "problemi di circolazione". Inutile sottolineare come per i pendolari questa sia un'insostenibile abitudine che impedisce di cogliere la coincidenza modenese per Bologna. Stamattina, il mezzo Trenitalia ha bissato il ritardo a Modena. Indignato, e non potrebbe essere altrimenti, l'assessore provinciale alla mobilità Stefano Vaccari che ha evidenziato la totale inutilità del nuovo orario in vigore dall'8 dicembre scorso che vede la partenza da Carpi per Modena alle ore 7,42, orario impossibile e garanzia di ritardo in classe per gli studenti diretti agli istituti del capoluogo.

GIGETTO - Se Carpi piange, Sassuolo non ride: l'Assessore all'Urbanistica del Comune di Sassuolo Claudia Severi ha dissoterrato l'ascia di guerra per porsi a difesa degli utenti del "gigetto", il treno locale della linea Modena-Sassuolo che ha mutato gli orari di servizio: "Ci tocca di apprendere dai cittadini pendolari, sempre più arrabbiati per quello che una volta era un servizio e che ora può tranquillamente essere definito il disservizio treno, dei nuovi orari della tratta Modena - Sassuolo, operanti dai primi giorni di dicembre, variazioni decise  a tavolino da Fer, senza alcun coinvolgimento del nostro comune, con  l’avvallo della Regione che evidentemente approva gli orari, visto che paga. Piccole modifiche – ha aggiunto l’Assessore - anche di soli pochi minuti, potrebbero far sballare le coincidenze, cosa su cui  ci riserviamo di fare immediatamente le doverose verifiche, e dare vita a pesanti ricadute sui tempi di vita per studenti, impiegati, operai, semplici cittadini". Chiosa finale sulla contraddizione fra l'imposizione del blocco del traffico e il peggioramento del trasporto pubblico: "Credo sia preoccupante che La Regione e Fer  progettino i servizi senza coinvolgere l’ente locale. Segnaliamo alla Regione e a Fer ,questo nuovo provvedimento – ha concluso Claudia Severi - e denunciamo una metodologia di azioni  che non può continuare, se non si vuole allontanare sistematicamente l’utenza dal trasporto pubblico su ferro. Con quale logica si impongono le limitazioni al traffico, si chiede di abbandonare l’auto per un’aria più pulita e, poi, anziché migliorare si peggiora anno dopo anno il servizio all’auto alternativo?".

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