Guerriglia in carcere, le forze dell'ordine si fanno largo nella struttura occupata. Diversi feriti

Al Sant'Anna è in corso dal primo pomeriggio una rivolta dei detenuti. Schierate Forze dell'Ordine in tenuta antisommossa, impegnate da ore per liberare i locali occupati dai carcerati che oppongono resistenza. Organizzato un Posto Medico AVanzato del 118 all'esterno

Nel primo pomeriggio di oggi è nata una rivolta all'interno del carcere di Modena. Alcuni detenuti hanno dato fuoco ai locali della struttura, dando vita ad un importante incendio all'interno. Nelle prime fasi vi è stato un tentativo di evasione che è stato bloccato anche grazie all'arrivo della Squadra Volante e dei Carabinieri, poi diversi detenuti si sono barricate in alcune aree.

Sul posto sono confluite tutte le Forze dell'Ordine, in supporto agli agenti della Polizia Penitenziaria. Insieme ai Vigili del Fuoco e al 118, anche Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale. Schierati anche i reparti di Polizia e Carabinieri in tenuta antisommossa, che con oltre un centinaio di agenti.

Si registrano alcuni feriti tra il personale della Polizia Penitenziaria e lavoratori della struttura, sia per ferite lacero-contuse che per lievi intossicazioni da fumo. Alcune ambulanze hanno fatto la spola tra strada Sant'Anna e l'ospedale. Al pronto Soccorso dell'Ospedale Civile di Baggiovara sono giunte 1 guardia lievemente ferita e sette sanitari con ferite lievi; uno di questi è lievemente intossicato. I sanitari coinvolti fanno parte del contingente di 2 medici, 2 coord inf. 7 infermieri impegnati nell'assistenza ai detenuti.

VIDEO - I primi momenti del tentativo di evasione

Intorno alle ore 16.00 hanno fatto irruzione nelle aree in cui alcuni detenuti si erano barricati, presumibilmente anche con la presenza di ostaggi. Nelle prime fasi concitate della rivolta sarebbero stati anche sparati colpi di pistola in aria da parte delle forze dell'ordine. Le forze dell'ordine che sono venute a contatto con i rivoltosi lo hanno fatto sempre indossando mascherine protettive.

Si aggirano intorno ad alcune decine i carcerati che sono stati evacuati dall'ala in cui la protesta ha avuto inizio per essere trasferiti in fabbricati adacenti. Alcuni di loro, fatti uscire con indosso mascherine protettive, sono stati portati nella tenda da campo allestita dalla Protezione Civile nel cortile del Sant'Anna per controlli sanitari legati al coronavirus.  E' seguito poi l'arrivo di diverse ambulanze, segno della presenza di feriti o di un possibile problema sanitario.

VIDEO - Alcuni immagine dal carcere presidiato dalle forze dell'ordine

Dalle ore 14.00 in poi, gli elicotteri della Polizia continuano a sorvolare l'area. L'incendio avrebbe reso inagibili alcuni parti del complesso e avrebbe interessato anche aree per cui si è reson necessario l'intervento ddei Vigili del Fuoco con tute anticontaminazione.

Verso le ore 17.30 la situazione si è progressivamente calmata, anche se resisterebbero alcune persone che progressivamente le squadre antisommossa stanno cercando di raggiungere. Al Pronto Soccorso del Policlinico di Modena è giunto a metà pomeriggio in codice rosso un uomo con un'intossicazione da farmaci che ora sta meglio ma rimarrà in osservazione.

Dalle 18 sono coinvolti nella gestione della situazione 8 ambulanze e automediche del 118 Modena Soccorso: è stato anche allestito un PMA, Posto medico avanzato, una struttura medicalizzata sul luogo dell'evento che permette di classificare la gravità delle condizioni dei feriti secondo i criteri del triage e indirizzarli poi verso i luoghi di assistenza più appropriati. 

Alcuni detenuti, circa 80 sono stati caricati su pullman della Polizia Penitenziaria per essere trasferiti in altre strutture, vista l'inagibilità dei locali e la situazione di estrema tensione.

Non si conoscono con certezza le cause scatenanti e l'esatta dinamica di quanto accaduto all'interno del carcere, ma pare che la sollevazione sia legata proprio alle procedure sanitarie anticontagio che da qualche giorno sono state attivate anche all'interno del penitenziario, per altro chiuso alle visite dall'esterno.

Nel piazzale antistante al Sant'Anna si sono radunati nel corso dei fatti alcune decine di famigliari dei detenuti, alla ricerca di rassicurazione sulle condizioni dei loro congiunti che sono arrivate da parte delle forze dell'ordine.

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