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Scarsa collaborazione con i PM, Roberto Casari resta in carcere

L'ex numero uno di CPL Concordia resta in carcere, dopo che il Gip Andrea Romito ha riscontrato la gravità delle accuse, senza trovare - per quanto appreso - una proficua collaborazione con Casari. La difesa: "Decisioni sperequative"

Roberto Casari continuerà la propria permanenza nel carcere di Sant'Anna, dove è stato trasferito qualche giorno fa da Poggioreale. La decisione è stata presa dal Gip di Modena Andrea Romito, che ha respinto la richiesta di scarcerazione avanzata dai legali dell'ex presidente di CPL Concordia, considerato dagli inquirenti il deus es machina del sistema corruttivo contestato alla cooperativa modenese.

Casari aveva subito martedì scorso l'interrogatorio di garanzia in carcere, durante il quale però non erano emersi elementi significativi. Le poche notizie che filtrano dalle aule giudiziarie descrivono infatti un atteggiamento di chiusura da parte di Casari, il quale fin dal giorno dell'arresto non avrebbe fornito collaborazione ai magistrati, né a Napoli, né in seconda battuta a Modena.

La decisione del Gip ha lasciato insoddisfatti i legali di Casari -  gli avvocati Luigi Chiappero, Massimo Vellani, Luigi Sena e Stefania Nubile – che hanno parlato di una “sperequazione”, puntando il dito contro la decisione del Tribunnale di concedere i domiciliari soltanto ad alcuni degli indagati nell'inchiesta per tangenti nella metanizzazione di Ischia. I difensori sostengono che “il pericolo di inquinamento delle prove non può sussistere esclusivamente nei confronti di Roberto Casari, che non ricopre alcun incarico in seno alla cooperativa da ben 5 mesi e non ha neppure rapporti di conoscenza con i dirigenti che lo hanno sostituito, solo per avere questi fornito una prospettazione alternativa dei fatti rispetto all'ipotesi accusatoria”.

Si andrà quindi verso un nuovo ricorso al Tribunale di Modena da parte dei legali di Casari, contro quest'ultima decisione del Gip. Casari, lo ricordiamo, è accusato di corruzione e di associazione a delinquere e si trova rinchiuso in carcere dallo scorso 30 marzo.

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