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Cronaca

Bancarotta fraudolenta, concessi i domiciliari a Biagio Passaro

L'imprenditore di Castelfranco è stato scarcerato un mese dopo l'arresto. La difesa ha più volte rimarcato come i fatti contestati si basino su "gravissima ingenuità", ma senza un disegno criminale

Dopo un primo diniego arrivato il 23 dicembre, a distanza di 35 giorni dal suo arresto l'imprenditore Biagio Passaro è stato scarcerato. Con il favorevole del P.M. Dott. Marco Imperato e con provvedimento di accoglimento della “Istanza de libertate” del G.I.P. Dott. Domenico Truppa, per Passaro è iniziata una nuova fase, che prevede gli arresti domiciliari.

Passaro, arrestato dalla Guardia di Finanza il 30 novembre scorso, risulta gravemente indiziato dei delitti di bancarotta fraudolenta, indebita percezione di erogazioni pubbliche e autoriciclaggio. L'inchiesta aveva riguardato l'imprenditore di origine campana e altre quattro persone, nella loro qualità di amministratori di fatto e di diritto di una società dichiarata fallita nel settembre 2020: secondo gli inquirenti i cinque avrebbero sottratto alla disponibilità della procedura fallimentare i libri, i registri e le altre scritture contabili previste dalla legge al fine di creare pregiudizio ai creditori, nonché preso dalle casse sociali l'importo di oltre 660 mila euro – in gran parte utilizzati per fini personali – cagionando il dissesto della società e un passivo fallimentare di oltre 1,4 milioni, riferito a debiti nei confronti di dipendenti, Erario e fornitori.

Il legale di Passaro, l'avvocato Nicola Trisciuoglio, ha spiegato: "È stato nuovamente rimarcato a P.M. e G.I.P. da parte della difesa che l’atteggiamento dell’indagato è stato frutto di una sostanziale gravissima ingenuità comportamentale ed una esagerata incoscienza nelle azioni societarie che hanno determinato le ipotesi di reato conteste all’imprenditore dalla procura bolognese. Tanto anche a fronte di un comportamento a dir poco spregiudicato in molte delle operazioni eseguire dallo stesso. Ciò, però, non ha impedito all’imprenditore di ammettere le proprie responsabilità nella gestione della Holding societaria di grande successo dallo stesso creata, ma contestualmente, con atteggiamento probo e responsabile, di mettere a disposizione della Procura ingenti somme di danaro a dimostrazione che non vi è stato giammai occultamento o distrazione del patrimonio mobiliare e immobiliare".

Per l'avvocato è "solo un primo passo verso una sostanziale revisione della storia di questo procedimento dipinta, purtroppo, a tinte fosche dai media. Biagio Passaro adesso avrà bisogno di un lungo periodo di ripresa fisica e psichica essendo risultato gravemente turbato dagli accadimenti che lo hanno visto protagonista di questa triste vicenda".

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