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Cronaca

Sciopero dei bancari contro la disdetta del contratto nazionale

A Modena la protesta riguarda 6mila lavoratori. L'astensione è stata provlamata da tutte le sigle sindacali. La Cisl: " Se vogliono davvero essere protagoniste della ripresa economica, le banche devono concedere più credito all'economia e meno agli amici"

Dopo il presidio in Largo San Giorgio di sabato 19 ottobre, in occasione dell'evento di Abi a Modena, i lavoratori bancari modenesi sono pronti ad una giornata di sciopero per rivendicare i propri diritti contrattuali. Domani, 31 ottobre, è infatti prevista un'astensione dal lavoro su scala nazionale, che coinvolgerà ovviamente anche la nostra provincia, che conta ben 6mila lavoratori nel settore bancario.

“Protestiamo contro la disdetta unilaterale del contratto nazionale di lavoro, avvenuta con circa dieci mesi di anticipo rispetto alla scadenza naturale del giugno 2014 – spiega il segretario provinciale della Fiba-Cisl Paolo Bellentani – Si  tratta di un atteggiamento irresponsabile che avrà forti conseguenze per i lavoratori del settore. Le banche non hanno compreso che la soluzione alle criticità sistemiche non è la riduzione dei costi, bensì l'aumento della redditività”. 

Bellentani sottolinea che lo sciopero di domani – proclamato unitariamente da tutte le sigle sindacali – arriva subito dopo la Giornata mondiale del risparmio, che si celebra oggi anche a Modena con iniziative rivolte ai bambini. “Se vogliono davvero essere protagoniste della ripresa economica, le banche devono concedere più credito all'economia e meno agli amici – aggiunge il segretario dei bancari Cisl – È indispensabile erogare credito alle piccole e medie imprese e non solo ai grandi gruppi industriali o finanziari. Ci sono tutti i presupposti per farlo, basti pensare all'abbondante liquidità erogata dalla Bce e al sostegno che il sistema creditizio ha ottenuto in termini contabili con la deducibilità fiscale delle sofferenze, che si è ridotta da 18 a cinque anni. Queste misure – conclude il segretario provinciale della Fiba-Cisl - sono state adottate proprio per consentire il sostegno del credito all'economia reale”.

Per domani le sigle si aspettano "una adesione molto partecipata, capace di mettere in discussione l'apertura delle filiali", come ha confermato Roberto Cattabriga, segretario provinciale della Fisac-Cgil di Modena, che pur non azzardando percentuali spiega che "nelle assemblee abbiamo registrato il doppio delle presenze rispetto al solito".

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