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Cronaca Piazza Grande

Scuole Modena: sciopero delle maestre, protesta in consiglio comunale

Contratti interinali, mancato rispetto del contratto del lavoro, mansioni eccessive per il personale non docente. Gli insegnanti modenesi sul piede di guerra fanno sentire la loro voce

Uso eccessivo dei contratti interinali, mancato rispetto del contratto del lavoro, mansioni eccessive per il personale non docente e linee guida poco chiare sul futuro che attende le scuole dell'infanzia e i nidi modenesi. Sono le motivazioni che hanno spinto le maestre di scuole d'infanzia e nidi comunali di Modena a protestare davanti e poi all'interno della sala del Civico consesso del Comune di Modena.

“Dallo scorso settembre il Comune di Modena non assume più se non mediante agenzie interinali - spiega Maurizio Guidotto della Cgil - dunque non si tratta più di applicare la regola introdotta dalla riforma Fornero per gli stacchi tra un contratto e l'altro, ma di una nuova modalità di gestione che ci preoccupa non poco e che tiene del tutto ferme le graduatorie pubbliche”. “Il contratto di lavoro comincia a non essere rispettato anche per i dipendenti del Comune - rincara la dose Paola Santi (Csa) - c'è uno stravolgimento nella gestione dei giorni di ferie non concordato con i sindacati, nè con i lavoratori e soprattutto continua l'uso improprio del personale non docente. Ai bidelli il Comune chiede di sostituire le maestre assenti, in palese violazione del contratto nazionale che non contempla né mansioni, nè responsabilità del genere”.

La protesta continua sul fronte Fondazione, l'ente para-pubblico a cui il Comune di Modena ha affidato, per ora in via sperimentale, la gestione d alcune scuole comunali: “Noi come funzione pubblica non siamo più referenti per il personale che il Comune ha assunto tramite la Fondazione, spiega Stefania Gasparini, Cisl. Anche per continuare a rappresentare tutto il personale scolastico attivo nelle scuole comunali, e non spezzarlo in due settori avevamo chiesto che venisse loro applicato il contratto in essere per le scuole pubbliche, cosa che non è avvenuta”. “Chiediamo chiarezza immediata sul futuro delle altre scuole comunali modenesi per sapere se anche queste finiranno sotto la gestione della Fondazione- continua la Gasparini e se davvero ci sarà un tavolo di confronto chiediamo sia un tavolo utile a prendere decisioni condivise”.

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