Sconto in Appello per il modenese che pestò un Carabinieri al corteo di Piacenza

Gli scontri a Piacenza in via Sant'Antonino nel 2018 si sono conclusi con la condanna a tre anni in primo grado per il modenese Canti e 3 anni e sei mesi per Battagliola

I due antagonisti in giudizio dopo aver pestato il carabiniere alla Manifestazione del 10 Febbraio 2018 contro Casa Pound sono stati condannati dalla Corte di Appello di Bologna con sconto di pena. In particolare, per il modenese Canti, la pena è stata ridotta da 3 anni e sei mesi a tre anni, mentre per Battagiola da quattro anni e due mesi a 3 anni e sei mesi. 

"All’Amministrazione comunale - si legge in una nota dal Comune di Piacenza - era stata riconosciuta la legittimazione ad agire in giudizio per ottenere il risarcimento del danno non patrimoniale subito in conseguenza degli scontri, trattandosi di episodi che si sono posti in aperto contrasto con gli interessi fondamentali su cui l’Ente basa la propria azione. Restano dunque confermati anche in appello i principi in base ai quali l’Ente locale deve essere riconosciuto parte civile in un processo che vede leso il bene pubblico sicurezza e ordine pubblico. Si consolida così quanto affermato dal giudice di primo grado, ossia che “il Comune di Piacenza ha patito un danno di carattere non patrimoniale, essendosi visto leso in una delle finalità di cui si è fatto portatore con il proprio Statuto."

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Prosegue il Comune: «All’articolo 3 di detto atto si legge infatti che il Comune attua interventi mirati nella sicurezza urbana e riconosce nella pace un diritto fondamentale delle persone e dei popoli, promuove la cultura della pace, dei diritti umani e politiche di cooperazione, contribuisce a garantire il rispetto delle diverse culture che nella città convivono, afferma l’elevato valore del servizio civile e ne promuove l’impiego nelle proprie strutture. A ciò si aggiunga che, in ogni caso, la sicurezza urbana costituisce una delle competenze proprie del Sindaco e quindi indirettamente del Comune».

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