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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

Reddito di cittadinanza e contributi Covid, nella rete della Finanza 19 "furbetti"

Sette persone denunciate penalmente e 12 amministrativamente: è l'esito di un controllo sulel banche dati compiuto nelle scorse settimane dalle Fiamme Gialle modenesi, che hanno accertato 50mila euro di contributi erogati su false dichiarazioni

Sono 7 le persone denunciate all’Autorità Giudiziaria e 12 quelle segnalate per illecito amministrativo alle competenti Autorità, per aver compilato false certificazioni e aver così percepito contributi per oltre 50.000 euro erogati da Enti Pubblici nazionali e locali. Con false dichiarazioni era stata presentata agli uffici pubblici una situazione di precarietà economica non corrispondente al vero, alterando i numeri per abbassarli ai requisiti reddituali e patrimoniali richiesti a norma di legge.

È questo un primo bilancio a cui sono giunti i finanzieri del Comando Provinciale di Modena all’esito degli specifici controlli volti al riscontro della legittima richiesta di erogazione delle misure a sostegno del reddito delle categorie dei meno abbienti, tra le quali anche quelle recentemente introdotte dal legislatore per mitigare gli effetti della crisi legata al COVID-19.

Più in dettaglio, l’azione investigativa delle fiamme gialle della Tenenza di Vignola ha preso le mosse incrociando le informazioni presenti nelle banche dati istituzionali con quelle acquisite presso gli Enti erogatori, interessando in maniera trasversale diverse tipologie di contribuzioni: reddito di cittadinanza, buoni spesa, ticket sanitari e gratuito patrocinio.

Così sono finite nei guai complessivamente 19 persone che avevano ottenuto un sussidio non dovuto, rispettivamente riguardo il reddito di cittadinanza (cinque casi), i buoni spesa (otto casi), l’esenzione al pagamento del ticket sanitario (quattro casi) ed il gratuito patrocinio a spese dello Stato (due casi).

Per i vari reati o illeciti amministrativi individuati, quali l’indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato e la falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, sono state prodotte distinte comunicazioni all’Autorità Giudiziaria o Amministrativa per l’avvio di altrettanti procedimenti penali o amministrativi nei confronti di ciascun responsabile. Parallelamente sono state attivate le procedure per la sospensione delle eventuali e successive indennità ancora in fase di erogazione, nonchè per il recupero delle somme già indebitamente percepite.

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