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Cronaca Mirandola

Terremoto, Cgil: “Scuola: oltre 22mila studenti con classi inagibili”

La provincia di Modena è la più colpita dalla violenza del terremoto: 52 gli edifici ancora lesionati, segreterie alloggiate in container con appena una linea telefonica, alcune scuole saranno sotto i tendoni

Stamattina alle 8.00 è suonata la campanella per gli oltre 91mila studenti di Modena e provincia, dopo il brusco stop alle lezioni dello scorso 29 maggio. Le maggior parte delle strutture scolastiche delle nostre zone ha subito danni, più o meno gravi, e come sappiamo, tra le scuole superiori il Venturi dovrà dividere i suoi alunni su 5 sedi, mentre, ad esempio, il Sigonio è stato costretto spostare armi e bagagli dal centro a via Nonantolana, riadattando la sede delle ex medie Marconi.

E se i problemi in città sono gravi, si pensi a quanto può essere difficile la situazione delle strutture scolastiche della provincia più vicine al cratere, che partono con tutte le incognite di che cosa sarà del futuro più prossimo, soprattutto alla luce di un inverno difficile da affrontare in condizioni precarie. Fp/Cgil denuncia la drammatica situazione che interessa dai 18.000 ai 22.000 studenti di Modena e provincia che si trovano con classi inagibili: 52 infatti sono le scuole che hanno subito lesioni  e 30 i plessi scolastici per i quali i presidi hanno chiesto deroghe. Ma non si tratta solo di questo.

Come spiega Stefano Colombini, segretario del distaccamento modenese del sindacato, “Molte scuole faranno i doppi turni o saranno alloggiate nei tendoni, mentre le segreterie delle scuole sono alloggiate nei container con a malapena la linea telefonica. Abbiamo grossi problemi per gli spostamenti, perché i ragazzi sono stati alloggiati ovunque e il trasporto scolastico è a pagamento a carico delle famiglie”. In più, a causa della situazione d’emergenza che ancora coinvolge moltissime famiglie, soprattutto di stranieri, in alcuni studenti si è assistito a fenomeni di regressione linguistica, che renderanno ancora più complicato l’inizio delle lezioni per se stessi e i compagni.

Male anche la situazione nel bolognese, in particolare a Crevalcore, a Ferrara, dove le scuole danneggiate sono 81, e in provincia di Reggio Emilia: a Reggiolo la scuola elementare riaprirà a fine mese, e la mensa, a causa dei problemi alle strutture, servirà soltanto piatti freddi.  Cgil si augura che le istituzioni facciano presto qualcosa per garantire a tutti gli studenti terremotati il diritto allo studio, e a questo proposito il sindacato ha organizzato per stamattina una manifestazione a Roma per protestare contro il Governo, che non ha mantenuto  la promessa dei mille docenti in più per le scuole terremotate.

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