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Cronaca

Occupazioni, scuole in subbuglio: la contestazione dei "mille"

L'ultima volta che si riunirono mille persone con la stessa convinzione successero grandi cose, questa mattina mille studenti si sono spontaneamente trovati nel piazzale del Selmi per far partire un corteo: no a banche, debito e Governo Monti

Dopo la giornata caotica di ieri, caratterizzata da vari tentativi di occupazione della maggior parte delle scuole superiori modenesi, ci si aspettava la replica per oggi. Invece gli studenti questa mattina hanno 'boicottato' le lezioni per partecipare ad un corteo pacifico con partenza dal piazzale del Selmi, dove è stata fatta una sorta di assemblea generale prima di partire alla volta del centro. Gli istituti che hanno schierato il maggior numero di ragazzi sono stati Selmi, Corni, Guarini e Cattaneo, ma tra i mille partecipanti non mancavano anche alunni di altre scuole.

Assenti i ragazzi del Venturi che sono gli unici ad essere riusciti nell'impresa dell'occupazione e sono rimasti a presidiare la scuola supportati però dal corteo col quale si sono tenuti in contatto e col quale hanno collaborato dall'interno. "Non si sa per quanti giorni rimarremo qui perché la situazione è molto particolare. Ora siamo circa in 300 dentro alla scuola", risponde una voce giovane dall'altra parte del telefono, all'interno della scuola occupata.

Caso a parte il Liceo classico San Carlo che, in continuità con la sua storia, non ha tentato l'occupazione ma ha preferito organizzare fin da subito un'autogestione. Secondo quanto riportato sulla pagina facebook, nella giornata di ieri hanno partecipato 426 studenti su 488 totali, divisi tra cineforum, conferenze ed altre attività. Le cose sono andate diversamente oggi, la scuola fa sapere che rispetto a ieri erano presenti circa la metà dei ragazzi e che l'altra metà si era probabilmente unita al corteo.


I motivi delle manifestazioni sono i soliti: avversione verso le banche, verso il debito pubblico e, ultimamente, verso il Governo Monti, che non gode certamente della fiducia dei giovani italiani. Così si delinea lo scenario di "Occupy Modena", movimento di protesta che sicuramente continuerà la lotta nei prossimi giorni e, se fino ad un paio di settimane fa i cortei sembravano più un capriccio di pochi, ora la contestazione sta assumendo tutt'altre proporzioni.

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