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Sabato, 1 Ottobre 2022
Cronaca

Minacciavano i compagni di cella: estorsione dietro le sbarre al Sant'Anna

La vicenda, risalente al 2017, è arrivata a sentenza questa mattina con due condanne e un'assoluzione

Tre uomini magrebini di età compresa tra i 25 e i 50 anni, detenuti all'epoca dei fatti presso la sezione "protetti" della Casa Circondariale Sant'Anna, sono stati processati con l'accusa di estorsione ai danni di due compagni di cella italiani di 77 e 51 anni.

I fatti risalgono al 2017, e sono da collocarsi entro le mura del carcere modenese. Secondo l'accusa, gli imputati avrebbero atteso che ai loro compagni di cella venisse effettuato il periodico versamento di denaro da parte dei parenti, per poi esigerne una parte sottoforma di beni. Li avrebbero minacciati pesantemente, di violenza e di morte, costringendoli a comprare principalmente sigarette da smerciare all'interno del carcere approfittando dell'ora d'aria.

Il processo che ha fatto seguito alla vicenda si è concluso questa mattina presso il Tribunale di Modena, con un esito tutt'altro che uniforme. Il Collegio presieduto dal Dr Mazza ha infatti prosciolto dalle accuse il più giovane degli imputati, assistito dall'Avvocato Gianluigi Biondi del foro di Forlì - Cesena, emettendo nei suoi confronti sentenza di assoluzione. Sono invece stati condannati gli altri due uomini di 38 e 50 anni, rispettivamente condannati a 7 anni e 6 anni e quattro mesi, oltre che al pagamento di una somma di denaro quantificata in 750 e 650 euro. Le motivazioni sono attese in 90 giorni.

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