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Mercoledì, 29 Maggio 2024
Cronaca Castelvetro di Modena

Danni da sovraccarico per i lavoratori, il processo Suincom finisce senza condanne

Il procedimento contro l'azienda di lavorazione carni di Castelvetro è finito venerdì mattina tra assoluzioni e reati prescritti

Finisce senza alcuna condanna il processo - iniziato nel 2016, per fatti risalenti al 2009 - che vedeva imputati il legale rappresentante della Suincom di Castelvetro di Modena, i responsabili per la sicurezza ed i medici competenti con l'accusa di lesioni colpose nei confronti dei lavoratori addetti alle carni, che avrebbero manifestato danni da sovraccarico biomeccanico riconducibili al loro lavoro.

Dei i reati ascritti - tutti inerenti lesioni in abito professionale e il relativo decreto legislativo 81/2008 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro - alcuni sono caduti in prescrizione; mentre relativamente ai rimanenti la sentenza del Giudice Dott.ssa Elena Quattrocchi ha disposto l'assoluzione di tutti gli imputati. 

L'accusa

L'accusa riteneva che Suincom non avesse adottato adeguate misure organizzative e tecniche per ridurre i rischi da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori e dell'apparato muscolo-scheletrico dei lavoratori. Secondo la Procura infatti, sarebbero mancate le opportune rotazioni sulle singole postazioni di lavoro, la ridistribuzione dei compiti ripetitivi e le adeguate pause di riposo.

Le lesioni personali denunciate da nove lavoratori riguardavano infatti periartriti, epicondiliti, tendiniti, indebolimenti permanenti degli organi della prensione, sindromi da tunnel carpale, parestesie, dita “a scatto”, blocchi funzionali. 

A sostenere questa versione anche il sindacato di categoria FLAI - CGIL e l'INAIL, che erano stati ammessi come parti civili.

La perizia

Dalla perizia, effettuata da un incaricato terzo rispetto alle parti, è però emerso che non si potesse stabilire che i danni fossero direttamente correlati allo svolgimento delle mansioni da parte dei lavoratori, e che quindi mancasse la certezza sul nesso di causalità necessario per un'indicazione di responsabilità.

Per i capi d'accusa non prescritti infatti, il Giudice ha stabilito il proscioglimento "perchè il fatto non sussiste". 

Danni da sovraccarico per i lavoratori addetti alle carni, azienda a processo 

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