Farmaci antitumorali usati come doping, maxi sequestri dei Carabinieri

Un grosso traffico di sostanze dopanti per atleti professionisti e non è stato scoperto e sgominato dai Carabinieri di Sassuolo. La merce partiva dal casertano e viaggiava sul camion dei prodotti tipici campani

I Carabinieri di Sassuolo hanno scelto un nome decisamente curioso, ma azzeccato, per ribattezzare l'ultima operazione condotta sul territorio del distretto Ceramico. “Ti piace Vincere Facile?”, questa la frase che identifica l'inchiesta sul fenomeno del traffico, cessione e commercializzazione di sostanze dopanti che si è conclusa con la denuncia di alcuni soggetti residenti tra i comuni di Sassuolo, Maranello e Formigine e Caserta.

L’indagine è iniziata nel giugno 2014 a seguito di una perquisizione domiciliare presso l’abitazione di uno sportivo amatoriale, nel corso della quale sono stati rinvenuti, oltre a della cocaina, alcuni farmaci di natura dopante, gran parte dei quali ad uso esclusivo ospedaliero, utilizzati per cure antitumorali, e quindi di sicura provenienza illecita

Le successive indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Modena nella persona del Dott. Stefani, hanno permesso di individuare i soggetti denunciati, tutti collegati al mondo dello sport (ciclisti amatoriali, preparatori atletici e culturisti) e acclarare come gli stessi fossero usi a rifornirsi periodicamente di medicinali dopanti da medesimo fornitore; medicinali che poi in parte utilizzavano per migliorare le loro prestazioni sportive e in alcune occasioni in parte cedevano ad altri sportivi dilettanti loro amici.

Le successive perquisizioni domiciliari hanno permesso di rinvenire e sequestrare migliaia di compresse e fiale contenenti sostanze quali steroidi, anabolizzanti, androgeni, gonatropine, Epoietine (EPO e CERA). Nel corso di una perquisizione, oltre al rinvenimento di alcuni farmaci dopanti, è stata rinvenuta  e posta sotto sequestro addirittura, una centrifuga per l’esame dell’ematocrito, strumento questo per monitorare l’ossigenazione del sangue degli atleti.

L’operazione si è conclusa con un servizio che ha permesso di intercettare il corriere che da Caserta saliva periodicamente per rifornire non solo il distretto ceramico, ma  anche il mercato della provincia di Modena. Nella circostanza sono stati rinvenuti, occultati sul furgone utilizzato dall’uomo (che in realtà avrebbe dovuto trasportare solo mozzarella e altri prodotti tipici campani), un cospicuo quantitativo di farmaci anabolizzanti ed Epoietine, per un valore superiore ai 70.000,00 euro.

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Altre indagini sono in corso proprio a Caserta, attraverso Reparti Speciali dell’Arma NAS, per individuare eventuali complici e le fonti di approvvigionamento del corriere.

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