Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Sequestrati beni per 15 milioni ad un "nullatenente" ritenuto socialmente pericoloso

Per la prima volta la Guardia di Finanza di Modena ha approvato questa misura prevista dal condice antimafia, per un reati slegati dal contesto mafioso. Nuovi guai per il 49enne reggiano Maurizio Foroni, già arestato tre anni fa

Un tassello molto significativo si aggiunge ad un'importante attività condotta dalla Guardia di Finanza di Modena, che ormai tre anni or sono aveva sgominato un'associazione dedita a maxi frodi sull'iva e ad una lunga lista di reati fiscali, che era costata l'arresto a sei persone. A capo di questa rete era stato individuato il reggiano 49enne Maurizio Foroni, attualmente sotto processo per tutti i reati contestati nella vicenda che prese il nome di "operazione Plafond".

Oggi la Procura di Reggio Emilia ha dato il via libera ad un importante sequestro preventivo, operato dai finanzieri modenesei in diverse città del nord Italia, dove Foroni aveva dislocato i suoi beni mobili ed immobili. Il provvedimento è importante soprattutto perchè è il primo nell nostro territorio disposto ai sensi del cosiddetto codice antimafia, in quanto il protagonista è ritenuto "socialmente pericoloso" per la collettività e i suoi crimini economici sono considerati dagli inquirenti tanto gravi da essere trattati con gli stessi strumenti che normalmente vengono riservati alle attività di stampo mafioso.

Le indagini patrimoniali delle Fiamme Gialle di Modena, svolte con la collaborazione e supporto del personale del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (S.C.I.C.O.), hanno evidenziato come l'intera "carriera" dell'uomo si basasse sull'evasione fiscale, tanto che lo stesso risultava nullatenente: oggi però sono stati sequestrati beni per un valore di addirittura 15 milioni di euro. I sequestri sono stati eseguiti tra Reggio Emilia, Parma, Lucca, e Sondrio.

Il video dei sequestri operati oggi

Molto utile al fine delle indagini è stato anche un testamento, che Foroni aevava affidato al suo legale, con le indicazioni per la spartizione ai famigliari di un patrimonio davvero vasto. A colpire è stata poi la sproporzione evidente tra i redditi dichiarati al fisco e l’elevato tenore di vita: i sequestri hanno interessato polizze assicurative, conti correnti, autovetture, pellicce, gioielli, contanti, beni mobili ed immobili, tra i quali una villa di pregio con parco sita in una rinomata località balneare versiliese del valore di oltre due milioni di euro, un residence immobiliare nella provincia reggiana di circa due milioni di euro e un lotto di terreno sulle montagne di Sondrio che avrebbe visto l'edificazione di un utleriore resort di lusso.

Attualmente Foroni è libero, in attesa dell'esito del processo per i fatti appurati tra il 2014 e 2015, che riguardano le maxi frodi sull'Iva operate attraverso alcune società che si occupavano del commercio di materiale informatico. Il meccanismo era abbastanza semplice e faceva leva su una specifica normativa che concede alle imprese che esportano all'estero di acquistare beni e servizi senza pagare l'imposta, ovviamente entro un certo limite (Plafond Iva). Ma gli imprenditori in questione, pur non versando l'Iva ai propri fornitori, vendevano i prodotti in Italia, intascandosi l'imposta.

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