Sequestrata la discarica di Finale Emilia, indagati i dirigenti e l'ex sindaco

I Carabinieri hanno sequestrato l'impianto, attualmente in attesa di ampliamento. Contestati vari reati ai dirigenti della società e all'Amministrazione comunale in carica tra il 2015 e il 2015, già travolta da altri casi giudiziari

Sorpresa questa mattina a Finale Emilia. In via Canaletto Quattrina, sede della discarica finalese, si sono presentati i Carabinieri del Nucleo Investigativo e quelli del NIPAAF Carabinieri Forestale di Modena: i militari hanno sequestrato l'impianto gestito dalla società Feronia srl, su ordine del Gip del Tribunale di Modena Dott. Andrea Scarpa nell’ambito di un'inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Modena, in particolare dal Pm Marco Niccolini.

Sono dieci le persone raggiunte stamane da un avviso di garanzia, indagate a vario titolo per abuso d’ufficio, falso ideologico e rifiuto di atti d’ufficio, oltre a reati di natura ambientale. Si tratta di amministratori, funzionari locali e dirigenti della società che erano in carica negli anni 2015 e 2016, periodo di accertamento dei fatti contestati: tra questi figurano, in particolare, l’ex sindaco Fernando Ferioli, gli ex responsabili del servizio economato-patrimonio ambiente e lavori pubblici del comune di Finale Emilia, i precedenti vertici dell’amministrazione della società conduttrice dell’impianto ed ex funzionari dell’allora Provincia di Modena e ARPAE dei distretti di Carpi e Modena. 

Il sequestro scaturisce da un filone d’indagine condotto da Nucleo Investigativo sugli appalti nel Comune di Finale Emilia, tra il 2015 ed il 2016, in cui a vario titolo venivano contestati reati a carico di Ferioli e della sua Amministrazione, attualmente già in fase dibattimentale nel processo. Già in quella fase erano emerse alcune criticità sulla gestione della discarica, ma solo oggi si è arrivati alla conclusione delle indagini.

L'area sequestrata è di circa 110.000 mq., per un volume utile di stoccaggio di 416.000 metri cubi di rifiuti. L'impianto è per altro da anni al centro di una querelle politica e amministrativa, dopo che Feronia aveva richiesto nel 2015 un ampliamento di 1,8milioni di metri cubi. Una decsione avversata dalla comunità locale e poi passatata attraverso il Ministero e la Regione, fino al ricorso al Tar. I lavori sono sospesi, almeno fino al 18 dicembre in cui è fissata una importante udienza presso il Tribunale Amministrativo. Questa inchiesta tuttavia, pare bloccare nuovamente ogni possibile intervento.

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