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Venerdì, 27 Maggio 2022
Cronaca

Figurine false, sequestrati 6 milioni di “Calciatori Panini”

Sgominata dai finanzieri una banda emiliana dedita alla stampa e produzione di false figurine dello storico marchio Modense, sotto il controllo di un ex dipendente. Ben 2,7 milioni di euro il valore dei sequestri

Una vera e propria filiera produttiva dedita alla contraffazione, una falsa “Panini s.p.a.” messa in piedi da un ex dipendente della stessa azienda modenese. É questa la scoperta operata dalla Guardia di Finanza di Modena, che ha permesso di sequestrare ingenti quantità di materiale contraffatto della collezione di figurine più famosa d'Italia, i Calciatori Panini.

L'operazione delle Fiamme Gialle, denominata “Cromos” e coordinata dal Procuratore Aggiunto della Procura di Modena, Dr. Lucia Musti, ha portato al sequestro di oltre 5,7 milioni di figurine Panini “Calciatori 2012-2013”, più oltre 3 milioni di bustine e circa 3.000 scatole complete. Sono stati individuati e posti sotto sequestro anche i mezzi della filiera di contraffazione, tra cui computers e apparecchiature utilizzati per le operazioni di scannerizzazione e di grafica, macchinari altamente specializzati per la stampa, il taglio e l’imbustamento delle figurine e perfino l'autoarticolato utilizzato per il trasposto della merce.

L'iniziativa malavitosa era stata avviata da un uomo che per diversi anni aveva lavorato nello stabilimento produttivo della Panini, carpendone le tecniche ed i segreti. Licenziatosi 10 anni fa e messosi in proprio con un'azienda di gadget, il falsario si era circondato di altri 6 collaboratori, tutti denunciati, con i quali aveva avviato una complessa filiera di stampa e distribuzione degli adesivi contraffatti. La maggior parte delle predette operazioni, sulla base della ricostruzione operata dai finanzieri, risulta avvenuta in Emilia Romagna (Modena, Bologna e Reggio Emilia) e il valore del materiale sequestrato è stato quantificato in oltre 2,7 milioni di euro.

Gli indagati proponevano le figurine contraffate ai distributori “paralleli” ad un prezzo di vendita molto più basso di quello ufficiale proposto dalla Panini ai propri rivenditori. Nella collezione “tarocca” erano però assenti le figurine speciali, che richiedono tecniche di produzione particolarmente raffinate e costose. La commercializzazione di tali prodotti, attesa la particolare natura degli stessi, avveniva senza l’emissione di alcun documento fiscale e richiedendo tassativamente il pagamento in contanti. Da questo punto di vista, pertanto, la Guardia di Finanza procederà anche alla contestazione delle imposte evase.

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