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Frode sulle piastrelle importate dalla Cina, sequestrate oltre 26 tonnellate di materiale

Le attività di controllo sulle merci sbarcate nel porto di Ravenna hanno consentito di scoprire l'irregolarità messa in atto da un importatore del distretto sassolese

Nei giorni scorsi i funzionari dell’Agenzia Dogane e Monopoli, in collaborazione con i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ravenna, hanno sequestrato 1.020 cartoni di piastrelle di ceramica - circa 26 tonnellate e mezzo - di origine e provenienza dalla Cina destinate a un'impresa del settore del comprensorio di Sassuolo

Le attività di controllo sulle merci sbarcate nel porto ravennate hanno consentito di scoprire un sofisticato meccanismo di frode che, mediante l’utilizzo di false fatture, avrebbe consentito di sottrarre all’accertamento dei diritti doganali gravanti sull’importazione di piastrelle di ceramica il dazio addizionale antidumping del 69,7%.

L’importatore italiano è stato denunciato all'Autorità Giudiziaria per contrabbando aggravato, che prevede una multa da 52mila a 104mila  euro.

La normativa dell’Unione europea del settore delle piastrelle di ceramica della maggior imposizione fiscale dell’antidumping è stata emanata per impedire l’immissione nel territorio dell’Unione di prodotti il cui prezzo è notevolmente inferiore a quello praticato normalmente, che causa un pregiudizio grave per la produzione nazionale. La sinergia tra l’Agenzia e la Guardia di Finanza, attraverso una mirata attività di analisi dei rischi dei traffici portuali, ha consentito la scoperta della frode.

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