Cronaca

Guardia di Finanza, ritirati 2.500 prodotti cinesi pericolosi

Nell’ambito degli interventi in tema di sicurezza prodotti su tutto il territorio del distretto ceramico, i finanzieri della Tenenza di Sassuolo hanno eseguito nei giorni scorsi una serie di controlli presso attività di distribuzione all’ingrosso e al dettaglio di prodotti di vario genere: giocattoli, casalinghi, articoli di cancelleria e soprattutto accessori per la persona, tutto rigorosamente “Made in China”. Un'attività che ormai occupa pressochè quotidianamente gli uomini delle Fiamme Gialle, come testimoniato dalle recenti operazioni di Modena e Bomporto e da tutte quelle analoghe sul territorio provinciale che si sono moltiplicate nel corso degli  ultimi mesi.

Le attività di servizio hanno visto le pattuglie di militari scandagliare migliaia di prodotti all’interno di esercizi commerciali gestiti per lo più da cittadini di etnia cinese, con lo scopo di verificare la rispondenza dei prodotti in commercio ai requisiti di legge. All’esito dei controlli, le Fiamme Gialle hanno sequestrato più di 2.500 prodotti, tra cui accessori e articoli di bigiotteria varia, quali orecchini, piercing, fermagli, bracciali ed anelli importati dalla Cina e risultati sprovvisti delle informazioni minime a tutela del consumatore.

L’attività della Guardia di Finanza nello specifico comparto risponde ad una duplice finalità: da un lato, garantire che i prodotti di qualsiasi specie immessi sul mercato rispondano ai requisiti di sicurezza per i consumatori previsti dalle direttive comunitarie e dal Codice del Consumo; dall'altro, tutelare la libera concorrenza tra tutti gli operatori, per evitare che l'economia legale venga danneggiata dall'immissione  in commercio di prodotti non conformi agli standards di sicurezza e in grado di costituire un potenziale pericolo per il consumatore finale, connesso alla sicurezza intrinseca del prodotto, specie in alcuni settori come quello degli accessori per la persona. Il Codice del Consumo prevede, infatti, tra le altre, disposizioni concernenti la sicurezza e la qualità dei prodotti, l'informazione e la pubblicità, comprendendo quindi tutte le attività preliminari necessarie al consumatore per poter effettuare una scelta consapevole del prodotto.

Al titolare dell’attività commerciale la Guardia di Finanza ha contestato una sanzione pecuniaria compresa tra un minimo di € 516 e un massimo di € 25.823, mentre la ditta cinese è stata segnalata alla Camera di Commercio di Modena, per le successive fasi del procedimento amministrativo.  

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