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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca Vignola

Sequestro di quadri fiamminghi, denunciati due ex attori porno

Un'operazione condotta dalla Squadra Mobile ha portato a una nuova denuncia nei confronti del sassolese Andrea Nobili e del vignolese Marco Nero: un antiquario riminese è caduto vittima delle attenzioni di un agente d'arte compiacente

Ancora guai giudiziari per Andrea Nobili e Marco Nero, due ex attori porno modenesi già denunciati per truffa a gennaio 2013. Un'operazione della Squadra Mobile di Modena condotta nei loro confronti ha portato al sequestro di due rare nature morte fiamminghe di autori ignoti risalenti al tardo '600 dal valore di 100mila euro provento di una truffa ai danni di un antiquario riminese.

TRUFFA - Come spiegato in conferenza stampa da Amedeo Pazzanese, capo della Squadra Mobile, i risultati ottenuti sono la naturale prosecuzione delle indagini già avviate in occasione della truffa precedente ordita da Marco Nero ai danni dei clienti della gioielleria di cui era titolare in centro storico a Modena. Stando alla ricostruzione degli investigatori, i fatti contestati risalgono al 2012, quando il commerciante di antichità romagnolo viene avvicinato da un agente accreditato nel settore che si qualifica come rappresentante di alcuni intermediari interessati all'acquisto dei due due nature morte, una tipologia rara per la scuola fiamminga) per conto di soggetti terzi. Avvalendosi evidentemente della propria reputazione nel campo per potere rivendere le opere a clienti qualificati, l'uomo non ha avuto problemi a farsi consegnare i quadri che, successivamente, sono stati acquistati a una cifra decisamente inferiore al prezzo di mercato (10-12mila euro circa) da un ricco collezionista residente nella provincia di Bologna tra San Giovanni in Persiceto e Sant'Agata. Ovviamente, l'antiquario romagnolo non ha visto il becco di un quattrino.

INDAGATI - Al vaglio degli inquirenti, invece, la posizione dell'acquirente dei due quadri: la residenza dell'uomo, infatti, è stata perquisita e in tale sede le opere d'arte sono state rinvenute e poste sotto sequestro dagli operatori della squadra mobile. Complessivamente, sono cinque gli indagati per tale truffa: oltre ai due artisti dell'eros sopra citati, figurano anche altri agenti attivi nel commercio di antichità con particolare specializzazione nei quadri rari.

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