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Cronaca Strada Vignolese, 1684

Trafficante fermato in albergo, oltre un quintale di marijuana nel furgone

Colpo grosso della Squadra Mobile di Modena, che ha tratto in arresto un 32enne albanese incensurato. La sostanza era nascosta abilmente sotto il cassone del suo autocarro. Sul mercato avrebbe fruttato 2 milioni di euro

I sequestri di droga a piccoli spacciatori o fornitori locali sono ormai all'ordine del giorno in tutto il nostro territorio, ma certe volte le forze dell'ordine riescono a mettere a segno operazioni davvero importanti. E questo è il caso. Durante la notte appena trascorsa, infatti, gli agenti della Squadra Mobile sono riusciti a individuare e sequestrare un carico di ben 106 chili di marijuana.

Questo successo è stato possibile grazie ai controlli che la Questura svolge periodicamente tra i caselli autostradali e le strutture ricettive a margine dello snodo autostradale modenese, che oltre a migliaia di viaggiatori ospitano anche i criminali di passaggio. Un controllo presso il parcheggio dell'albero-ristorante Baia del Re, su via Vignolese, ha fatto emergere la presenza di un mezzo sospetto, un autocarro fatiscente e piuttosto "fuori luogo".

Gli accertamenti hanno permesso di scoprire che il proprietario del veicolo era un 32enne albanese residente a La Spezia, che stava pernottando in una delle camere dell'hotel. Lo straniero era incensurato, ma già altre volte aveva soggiornato in quella struttura, in compagnia di alcuni pregiudicati per reati di spaccio. Tanto è bastato ai poliziotti per approfondire il controllo.

L'albanese è stato raggiunto nella sua stanza e trasferito in Questura per essere interrogato, mentre gli agenti della Narcotici hanno iniziato ad ispezionare il mezzo. L'intervento di Urca, unità cinofila della Guardia di Finanza, ha confermato la presenza di sostanza stupefacente a bordo, ma rintracciarla è stato tutt'altro che facile. Il mezzo presentava anche ad uno sguardo superficiale un'anomalia nel cassone: si intuiva infatti la possibile presenza di un doppio fondo, ma aprirlo si è rivelato complesso.

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Così come complesso era il meccanismo di occultamento, che aveva di fatto creato un nascondiglio davvero ingegnoso. Soltanto grazie ad un dispositivo elettronico poso accanto ai pedali, nell'abitacolo, era infatti possibile aprire per mezzo di un sistema idraulico il pianale. Una volta sollevato il cassone, quindi, i poliziotti si sono trovati di fronte ad una serie di pacchi contenenti marijuana: ben 9 pesanti involucri di cellophane, per un peso complessivo di oltre un quintale.

La merce, che sul mercato ha un valore di circa 2 milioni di euro, è stata sequestrata, mentre il 32enne albanese è finito in carcere. Nonostante le indagini siano ancora nella fase iniziale, si ritiene che la sostanza abbia provenienza estera (forse nord Europa) e che fosse destinata al bacino regionale. 

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