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Cronaca

Figlia Kyenge maltrattata sul bus, Seta difende gli autisti

L'azienda di trasporti replica alla denuncia del Ministro sul settimanale Chi. L'Ad Seta: "Singoli episodi, se accertati, vanno perseguiti. Ma non possono minimamente mettere in ombra lo spirito di sacrificio e di servizio delle centinaia di conducenti"

Non è passata inosservata la tirata d'orecchi che il Ministro Cecile Kyenge ha rivolto all'autista di un autobus modenese, colpevole di aver trattato male la figlia perché identificata come straniera. D'altronde, se interviene un Ministro della Repubblica, le parole non passano mai inosservate. A replicare è l'Amministratore delegato di Seta, Filippo Allegra, che affida ad una nota stampa il suo pensiero sull'episodio.

“Pur non intendendo entrare nel merito dell’episodio specifico (che peraltro non viene temporalmente circostanziato), in qualità di amministratore di un’azienda che gestisce un servizio pubblico – spiega Allegra – non posso non concordare con il Ministro Kyenge sulla necessità di sviluppare nelle nostre città un clima di maggiore integrazione e di migliore convivenza tra i cittadini/utenti di diverse nazionalità. Tale esigenza è ben chiara all’azienda, oserei dire che fa parte del nostro dna”. 

L'Amministratore di Seta sottolinea poi il ruolo che anche i conducenti dei mezzi pubblici hanno nel creare un clima di convivenza civile e ricorda che l'azienda porta avanti da alcuni anni, sul tema della formazione del personale viaggiante, momenti di aggiornamento e crescita professionale non solo di natura tecnica ma anche relazionale e comportamentale finalizzati a migliorare l’approccio con gli utenti, italiani e non.

Allegra mette poi in chiaro le cose e difende gli autisti Seta: “Posso garantire che la grande maggioranza di loro svolge con grande professionalità il proprio compito: ritengo che questa sia la prima cosa da sottolineare, perché ci aiuta ad isolare singoli episodi che, se accertati, vanno perseguiti, ma che non possono minimamente mettere in ombra lo spirito di sacrificio e di servizio delle centinaia di conducenti di autobus che ogni giorno garantiscono con competenza, serietà e, non di rado, la giusta dose di umanità il diritto dei cittadini alla mobilità”, conclude l'Amministratore delegato.

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