Depredavano i tir in sosta, sgominata banda di 12 persone

La Polizia stradale ha sgominato la banda di ladri: con un trattore "agganciavano" il semirimorchio per condurlo in un luogo sicuro dove poter scaricare la merce. Indagini partite nel 2013. In manette anche un residente di Sassuolo

Nelle prime ore di questa mattina la Polizia ha portato a compimento un’importante operazione nell’ambito del furto e riciclaggio delle merci trafugate nel Centro/Nord Italia. Una lunga indagine che ha visto impegnata la Polizia di Stato di Bologna e Napoli ha portato a termine una importante operazione nell’ambito del furto e riciclaggio delle merci trafugate nel centro/nord Italia.

Tutti pregiudicati, di origine campana, le 12 persone sottoposte a ordinanza di custodia cautelare disposte dal Gip del Tribunale di Bologna Bruno Perla, su richiesta del sostituto procuratore della repubblica Massimiliano Rossi. I reati contestati sono l’associazione per delinquere finalizzata al furto aggravato: 6 le custodie cautelari in carcere, 5 arresti domiciliari e un obbligo di presentazione alla p.g., eseguiti tra Napoli e provincia, Sassuolo (Mo) e Castellarano (re).

LA TECNICA - I malviventi perlustravano le aree industriali al fine di individuare un semirimorchio carico di merce da poter asportare. Dopo aver eluso i sistemi di sicurezza degli accessi e dei semirimorchi, con l’uso di un trattore “agganciavano”  (da qui il termine towed) il semirimorchio individuato per condurlo in un luogo sicuro dove poter scaricare la merce.

I COLPI - Tra il febbraio e dicembre 2013 l’intera banda composta complessivamente da 23 persone, tutte indgate, ha portato a termine 12 furti nel centro nord Italia, di svariate tipologie di merci come televisioni, prodotti farmaceutici, detersivi, pneumatici, polimeri plastici per le lavorazioni industriali e ferro per un valore commerciale stimato intorno ai 2 milioni di euro. Quattro i furti compiuti presso l’Interporto, uno nella zona industriale di Ozzano, due presso la dogana di Campogalliano (Mo), due nella zona industriale di Piacenza e uno nelle città di Frosinone, Ancona e Genova.

I FERMATI - I pregiudicati rinchiusi nel carcere di Napoli sono:  F.S, napoletano di 45 anni, il fratello F.A.m napoletano di 49 anni, S.R., napoletano di 43 anni, F.G., napoletanodi 42 anni. P.C., napoletano di 49 anni, è in carcere a Modena e E.L., di 46 anni, è in carcere a Reggio Emilia. Posti agli arresti domiciliari: E.M., napoletano di 38 anni, residente a Sassuolo (Mo), G.S., napoletano di 43 anni, S.A., napoletano di 52 anni, M.G., napoletano di 46 anni, residenti a Napoli, e P.S., napoletano di 47 anni, residente a Melito (Na). P.L., napoletano di 58 anni, residente a Melito (na) è stato sottoposto all'obbligo di firma.

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