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Cronaca Zona Industriale / Strada Attiraglio

Sicurezza, De Pietri: "Che fine ha fatto la famosa cabina di regia?"

L'ex assessore all'urbanistica: "Nessuno afferma che la Polizia di Stato e la Municipale non si impegnino ma, visto che intere parti di città sono fuori controllo, ci sarà qualcosa da riorganizzare, o no?"

Dopo alcuni mesi di silenzio, torna a parlare l'ex assessore all'urbanistica Andrea de Pietri e stavolta non per intervenire sulla piscina al parco Ferrari: "Sulla sicurezza va in scena la commedia degli equivoci! - esordisce - I residenti di viale Gramsci protestano con sfilate antispaccio per la situazione invivibile del “Parco XXII aprile”. L’Unione Comitati per la Sicurezza chiede che gli agenti municipali siano impegnati nel controllo del territorio invece che su attività risibili come il “controllo sfalcio fossi”! Gruppi di agenti, dopo aver discusso inutilmente col comandante Franco Chiari, dichiarano ai giornali che il problema del parco in mano ai pusher sarebbe risolvibile solo concentrandovi, per alcune settimane, una squadra di pochi agenti specializzati. Insomma la città attaccata dalla malavita reagisce appellandosi alle istituzioni e avanzando proposte concrete".

CABINA DI REGIA - "Malgrado ciò - aggiunge l'ex assessore - dalla Questura non arriva alcun cenno mentre il comandante della Municipale si limita a pubblicare un elenco burocratico del lavoro svolto: quante ispezioni, quanti controlli, quanti arresti, quante foto segnalazioni ecc. Tutto vero, tutto encomiabile ma è possibile che si risponda sempre in modo dissonante rispetto alle domande della città? È possibile che quando i cittadini protestano perché un parco è in mano agli spacciatori si replichi solo con resoconti di attività? Nessuno afferma che le polizie statali e municipale non si impegnino ma, visto che intere parti di città sono fuori controllo, ci sarà qualcosa da cambiare e da riorganizzare, o no? È rimasta lettera morta la famosa “cabina di regia” fra le varie forze dell’ordine? E ancora, perché il comandante Chiari non ascolta i suoi uomini quando dichiarano pubblicamente di potere risolvere la situazione? perché non li mette alla prova? Possibile, infine, che del “vigile di quartiere”, che potrebbe conoscere e controllare continuamente le zone a rischio, non ci sia nemmeno l’ombra? Perché, nonostante ripetute assicurazioni, gli agenti municipali non solo ruotano sul territorio ma sono dispersi in mille attività delegabili ad altri? Esiste il problema di potenziare le risorse dedicate alla sicurezza ma anche quello di usarle meglio!".

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