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Martedì, 27 Settembre 2022
Cronaca

Fughe dopo gli incidenti, sempre più casi. Ma c'è anche chi finge

Un caso singolare ha visto protagonista una persona di 51 anni, smascherata dalla Polizia Locale

Sono ancora numerosi gli incidenti stradali rilevati dalle pattuglie del Corpo Unico di Polizia Locale Unione Terre di Castelli, nei quali uno dei conducenti coinvolti, dopo avere provocato il sinistro, si dà alla fuga omettendo di prestare soccorso alle persone ferite e di fornire i propri dati personali oltre ai dati del veicolo. Un fenomeno in preoccupante crescita su tutto il territorio, che va di pari passo con il calo dei veicoli assicurati.

"Gli agenti di polizia raccolgono sicuramente le testimonianze di chi ha assistito, le tracce lasciate dai veicoli coinvolti, i danni subiti, ma l’attenta analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza e dei varchi elettronici, posizionati in corrispondenza dell’incidente o nelle vicinanze, è diventata un’attività ormai insostituibile che permette di arrivare alla individuazione del responsabile in poco tempo e senza dubbi - spiega Pierpaolo Marullo, Comandante del Corpo di polizia locale dell'Unione Terre di Castelli - Questa attività d’indagine “digitale” consente di analizzare, comparare e collocare nel tempo una mole di veicoli che, in una certa fascia oraria giornaliera, ne può contare anche fino a 18.000".

In alcuni incidenti, che hanno avuto come oggetto la sola perdita del carico da autocarri anche di grosse dimensioni, con paralisi e chiusura del traffico veicolare e relativo costo elevato di intervento per pulizia della sede stradale, il conducente, nonostante si fosse accorto della perdita del carico, non si è fermato per segnalare il potenziale pericolo ed iniziare le operazioni di ripristino della sede stradale. Grazie proprio alle telecamere di videosorveglianza e ai varchi elettronici è stato possibile risalire quasi immediatamente alla individuazione del “colpevole” evitando di accollare all’Ente proprietario del tratto di strada, costi elevati per il ripristino che sarebbero andati a gravare sul bilancio dell’Ente e di riflesso su tutti i cittadini. 

Un caso particolare ha visto avviare da parte del Comando un’attività investigativa complessa durata qualche giorno. Per la precisione, una persona di 51 anni residente a Vignola, chiedeva aiuto per strada affermando di essere stata investita e colpita cadendo a terra per colpa di un veicolo mentre si trovava in sella alla propria bicicletta e che le due persone anziane a bordo di questa autovettura, dopo essersi fermate alcuni istanti, si allontanavano senza prestare soccorso ma soprattutto senza fornire i propri dati.

La pattuglia della Polizia Locale, dopo essere intervenuta, ha notato sin da subito alcune discrepanze ed incoerenze su quanto raccolto. In questo caso, l’estrazione di tutte le immagini  dei transiti veicolari e le immagini della videosorveglianza hanno potuto escludere la versione della persona coinvolta e fatto emergere la verità fattuale, ovvero che la persona non era stata investita e colpita dal veicolo segnalato. Le immagini hanno chiarito spazi e tempi del racconto: la persona in bicicletta, in realtà, è caduta da sola inciampando e soprattutto senza essere investita dalla autovettura degli anziani in manovra lì vicino. I due anziani hanno potuto tirare un sospiro di sollievo ed esprimere soddisfazione per il lavoro svolto, dopo essere stati chiamati, in un primo momento, a chiarire il loro presunto comportamento antisociale.

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