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Cronaca

Terremoto: ok alla proroga per i mutui, ma niente zone franche urbane

Le Commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera hanno approvato l'emendamento al DL Milleproroghe, da loro presentato, che sposta di un anno, al 30 giugno 2016, l'avvio della restituzione del debito. Bocciata la zona franca urbana

Più respiro per gli imprenditori modenesi colpiti dal terremoto, con l’approvazione del emendamento al decreto Milleproroghe proposto in Commissione Bilancio e Affari costituzionali della Camera dai parlamentari del Pd Manuela Ghizzoni, Davide Baruffi e Matteo Richetti. La Camera ha così approvato la proroga per l’inizio della restituzione del mutuo acceso  dagli imprenditori che hanno subito danni in seguito al sisma per pagare le tasse.

“Com’è noto – spiegano i deputati Pd – il termine per iniziare la restituzione era fissato al 30 giugno di quest’anno. Per effetto dell’emendamento da noi presentato, che ha passato il vaglio delle Commissioni preposte, la nuova data è ora il 30 giugno 2016, oltre un anno di respiro ulteriore per le imprese che sono state danneggiate dal sisma e che, in questo modo, hanno il tempo materiale per ritrovare un proprio equilibrio finanziario prima di cominciare a restituire il debito acceso per pagare le tasse”. L’emendamento, oltre a prorogare di dodici mesi la sospensione del pagamento dovuto per la restituzione del debito, prolunga di dodici mesi anche la durata del piano di ammortamento e stabilisce che la Cassa depositi e prestiti e l’Abi, l’Associazione bancaria italiana, adeguino le convenzioni a queste novità normative.

Si legge soddisfazione nel volto e nelle parole di Matteo Richetti: “Come sempre abbiamo lavorato in stretto raccordo con i Comuni e le associazioni di settore interessate e la Regione. Come parlamentari modenesi ci siamo fatti portavoce a Roma delle esigenze del territorio e, ancora una volta, nonostante le difficoltà, e grazie all’interlocuzione costante aperta con il sottosegretario Paola De Micheli, siamo riusciti a ottenere una risposta di equità per una zona martoriata dalle calamità naturali”.

Niente da fare invece per le zone franche urbane, che lo stesso Pd aveva proposto attraverso un emendamento che è stato dichiarato inammissibile dal governo, ieri sera in commissione Bilancio.  “Una vergognosa presa in giro. Un teatrino inventato ad arte dai parlamentari modenesi nel tentativo di salvare la faccia con i terremotati, ma la faccia – dopo due anni e mezzo di promesse mancate – il Pd l’ha già persa da tempo”, attacca il capogruppo leghista in Regione Alan Fabbri. “Il Partito democratico ha cassato l’emendamento senza neanche discuterlo”, accusa il consigliere del Carroccio.  “E per fortuna che il 27 gennaio scorso i senatori Vaccari e Broglia avevano sfidato la Lega a sostenerne i contenuti: oggi farebbero bene a chiedere scusa, continuano a prendere in giro i terremotati, ma noi continueremo a smascherare le loro balle”. 

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