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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca Via Canaletto

Manutenzione degli argini, il punto sui cantieri di Aipo

Terminata la costruzione dell'argine di San Matteo, dove si verificò la falla. Attivi ad oggi 52 cantieri, previsti nuovi lavori per 23 milioni. Particolare attenzione alla chiusura delle tane

A sette mesi di distanza dalla data del disastro sono terminati i lavori di Aipo nel tratto dell'argine del Secchia a S.Matteo di Modena. Con un investimento complessivo di oltre due milioni e mezzo di euro (compresi i lavori di emergenza per la chiusura della falla) è stato ripristinato e risagomato tutto il tratto dal viadotto dell'alta velocità ferroviaria fino a ponte dell'Uccellino.

Lavori tuttora in corso a S.Martino Secchia tra S.Prospero e Cavezzo, sempre sul Secchia, in un altro punto critico dove nel corso dell'alluvione si era verificata una importante filtrazione di acqua dalla golena che aveva messo a rischio la stabilità dell'argine.  Per rinforzare la tenuta dell'argine stesso in questi giorni si stanno inserendo nel terreno delle palancole, profonde quasi una quindicina di metri per un tratto di quasi un centinaio di metri.

Il cantiere fa parte del piano che prevede 52 interventi estivi, tutti partiti, di messa in sicurezza degli argini Secchia e Panaro e sul reticolo dei canali danneggiati dall'alluvione eseguiti da Aipo, dal Servizio tecnici di bacino della Regione e dal consorzio di bonifica di Burana con un investimento complessivo di oltre 15 milioni e 650 mila euro finanziati con ordinanza regionale.

Tra gli interventi in corso sugli argini spiccano i lavori dell'Aipo tra Modena, Bomporto e Camposanto sull'argine sinistro del Panaro e su quello destro a Castelfranco Emilia, Nonantola e Ravarino e tra il ponte di Camposanto fino al confine ferrarese; quelli sul Secchia in diversi tratti, praticamente di tutti i comuni, per il ripristino degli argini danneggiati da tane di animali, un'attività questa che è seguita anche da un monitoraggio per verificare la funzionalità degli interventi. 

Sempre sul Secchia si lavora da ponte Motta al confine mantovano, poi a Bastiglia nella frazione di Cantone, a S.Prospero in via Viazza e in via Roma, a Novi a monte di ponte Pioppa, a Concordia nelle località S.Caterina e S.Giovanni, a Formigine per rimuovere materiale dalla briglia selettiva del Secchia; a Modena, inoltre, il Servizio tecnico di bacino della Regione interviene sul torrente Grizzaga, sul Tiepido e sul Panaro a Spilamberto, S.Cesario e Savignano. Previsti lavori anche per il ripristino di frane sugli argini del Panaro a monte del ponte di Navicello a Nonantola, a Bomporto e a Finale Emilia. 

A Modena i lavori interessano le erosioni spondali lungo il Naviglio, il cavo Minutara e il cavo Argine. Il piano prevede anche l'accelerazione delle procedure per interventi strutturali, programmati da tempo per un importo complessivo di quasi nove milioni di euro: il completamento dell'ultimo tratto del canale Diversivo Martiniana a Modena, il completamento della cassa di espansione del Naviglio nella località Prati di S.Clemente (il primo stralcio dei lavori è partito, il secondo il prossimo anno) e la sistemazione del torrente Grizzaga.

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