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Sostenibilità ambientale. I lavori a Castelvetro, Maranello e Spilamberto

Tenere liberi i corsi d'acqua dalla vegetazione infestante è uno dei compiti della bonifica trasversali a pianura e montagna, ecco i progetti del Consorzio Burana

Il Consorzio Burana sta portando avanti i lavori di bonifica della zona di collina e montagna tra Castelvetro, Maranello e Spilamberto. “Tenere liberi i corsi d’acqua dalla vegetazione infestante è uno dei compiti della bonifica trasversali a pianura e montagna – spiega il Direttore del Consorzio Burana, l’Ing. Cinalberto Bertozzi - Il transito delle acque deve essere agevolato infatti sia nei corsi d’acqua naturali in montagna che nei canali di bonifica artificiali della zona di pianura. La capacità di scolo di un corso d’acqua pulito è spesso ciò che fa la differenza evitando esondazioni in caso di precipitazioni intense. Ecco perché abbiamo avuto un ottimo riscontro dagli abitanti delle zone attorno al torrente Nizzola e a fossi “delle Foreste” e “Siano” a Castelvetro e al bacino “Torrente Grizzaga” a Maranello dopo l’intervento di pulizia che abbiamo eseguito."

Ha quindi spiegato Bertozzi: "Si è trattato di un taglio selettivo della vegetazione: sono state eliminate piante morte ed invadenti, lasciando in piedi le essenze più pregiate. Anche perché oltre al deflusso delle acque si favorisce il buon mantenimento dei manti stradali a fianco dei corsi d’acqua: via Cavalliera o via Nizzola, per citarne due interessate dal nostro intervento. Naturalmente con il concorso di tutti nel mantenere in efficienza i propri fossi privati evitando che vengano ostruiti da materiale di varia natura: il reticolo idraulico è un complesso crocevia di competenze, oltre che di acque. È fondamentale il contributo di tutti affinché non si attivino criticità in punti sensibili magari trascurati.”

Spostandoci a Spilamberto è il canale S. Pietro che ha visto all’opera i tecnici del Burana per lavori di consolidamento arginale. Riprende Bertozzi: “È un intervento che mira alla messa in sicurezza di un’ampia zona tra Spilamberto e Vignola nei tratti paralleli alla via Cervarola (a valle del ponte “dell’Oca”) e a via Pilamiglio (a valle del mulino). Si erano verificate frane arginali del Canale S. Pietro dopo le piogge intense di primavera 2016, per cui si è proceduto ad un consolidamento di un importante tratto di quasi 400 metri tramite palizzate in legno di castagno e la risagomatura di sponda.

Il Presidente del Consorzio Burana Francesco Vincenzi aggiunge: “I sempre più frequenti eventi di piena che interessano il Canale S. Pietro lo rendono un sorvegliato speciale. Se capitano inverni siccitosi come questo va tutto bene, ma non basta la fortuna a garantire l’incolumità di strade, insediamenti produttivi ed abitativi della zona. La nostra opera di prevenzione quando possibile, e di riparazione danni, quando inevitabile, deve essere costante. In questo caso abbiamo operato con finanziamenti del Consorzio proprio per avviare un iter oltre che risolutivo, il più rapido possibile evitando il rischio di ulteriori cedimenti. Non ultimo, il nostro è un modo di operare sostenibile che risponde a criteri di qualità ambientale oltre che a sensibilità estetica”.

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