Aggredita e rapinata sotto casa, ladro preso durante la fuga in autobus

In pochi minuti i Carabinieri di Carpi sono riusciti a rintracciare l'autore di una rapina ai danni di una 65enne, che si era vista strappare la collana. Il criminale era in carcere ma con l'autorizzazione ad uscire per lavorare in un magazzino

Lo spirito d'osservazione e l'intuito dei Carabinieri del Radiomobile di Carpi hanno permesso di individuare e arrestare uno scippatore a pochi minuti dal colpo messo a segno nel centro cittadino. E' accaduto ieri mattina intorno alle 11.30, dopo che una donna aveva lanciato l'allarme a seguito di un'aggressione subita proprio davanti al portone di casa. La 65enne carpigiana era stata avvicinata da uno straniero, il quale gli aveva chiesto un'indicazione stradale: mentre la donna si girava per entrare nell'androne del palazzo, il malvivente l'aveva bloccata alle spalle, mettendole una mano sulla bocca e strappando la collana d'ora che aveva al collo.

Ne era nata una colluttazione durante la quale la vittima aveva morso la mano del ladro, salvo poi rovinare a terra durante la fuga dello straniero, che aveva con sè il bottino. La 65enne - poi accompagnata al Pronto Soccorso in stato di shock, ma fortunatamente illesa - aveva fornito ai militari giunti sul posto una descrizione dettagliata dell'aggressore, compreso il dettaglio "incancellabile" di un tatuaggio sulle dita di una mano. Tutte le pattuglie dell'Arma sul territorio hanno avviato le ricerche, che nel giro di una ventina di minuti, come detto, si sono concluse con successo.

Un militare dalla vista particolarmente acuta è riuscito a scorgere un giovane che corrispondeva alla descrizione del ricercato e che si trovava a bordo di un pulmino di linea Seta in movimento lungo la Tangenziale Bruno Losi. Immediatamente il bus è stato fermato e, dopo aver ordinato all'autista di non aprire le porte, i carabinieri sono saliti a bordo, bloccando il sospetto. Questi si era appena disfatto della collana d'oro rubata poco prima, gettandola sotto il sedile davanti a sè: una mossa che non è bastata ad evitare l'arresto.

Il rapinatore - arrestato in flagranza - è stato identificato in una vecchia conoscenza delle forze dell'ordine carpigiane. Si tratta infatti di un 25enne di nazionalità pakistana, che dal 2012 ad oggi ha inanellato una lunga serie di scippi e altri reati. Non a caso il giovane è stato condannato nel maggio scorso a 4 anni di carcere dal Tribunale di Modena. Come mai, dunque, si trovava libero? Da novembre il magistrato di sorveglianza ha concesso allo straniero il permesso di uscire dal carcere di Sant'Anna dal lunedì al venerdì in un orario prestabilito per svolgere un'attività di inserimento lavorativo presso un magazzino di Carpi, dove è in effetti impiegato come facchino.

Questa opportunità non è però stata colta dal pakistano, che ha preferito riprendere le vecchie abitudini. Oltre al fatto di ieri, i Carabinieri ritengono che il 25enne sia responsabile di almeno altri quattro scippi avvenuti nel centro di Carpi, sempre ai danni di donne sole e con modalità violente.. Ma saranno le indagini a stabilirlo con certezza.

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