Emergenza rifugiati, Modena ne ha accolti 995 negli ultimi sei mesi

Il punto sull'immigrazione durante la Giornata mondiale del rifugiato. Crescono costantemente i numei dei profughi osptati in provincia, insieme con i pogetti che coinvolgono il volontariato per accoglienza e integrazione

Sono 995, degli oltre 8 mila presenti in regione, i profughi - richiedenti o titolari di protezione internazionale o umanitaria - accolti quest’anno nella provincia di Modena. Un numero davvero importante, soprattutto se si pensa che appena due anni fa i Centri di Accoglienza modenesi ospitavano appena 180 persone. Sul territorio nazionale i profughi sono 122mila, 47.873 dei quali, secondo i dati forniti dalla Prefettura di Bologna e dal  ministero dell'Interno, sono sbarcati sulle coste italiane nei primi sei mesi del 2016. I minori nella nostra regione sono 833 (782 maschi e 51 femmine), sul totale di 11.434 distribuiti a livello nazionale. 

Significativi anche i numeri che riguardano i minori. Al 31 marzo 20116, nella nostra regione sono presenti i 833 ragazzi (782 maschi e 51 femmine) su un totale 11.434,  distribuiti su tutto il territorio nazionale. La fascia di età più rappresentata  è quella dei diciassettenni (56,3% su scala nazionale, 59,5% su quella regionale). I numeri confermano la massiccia presenza in Emilia-Romagna di minori albanesi (448 minori), nettamente prevalente sulle altre cittadinanze: Marocco (46), Gambia e Pakistan (50), Kosovo (15), Libia e Siria (1). Il numero più alto di minori è presente a Bologna (315) pari al 37,8% del totale, 163 sono a Ravenna, 99 a Modena, 15 a Ferrara. 

Numeri che vengono riferiti oggi, 20 giugno, proprio in occasione della Giornata mondiale del rifugiato.  "E' importante oggi ricordare con molta forza e determinazione la condizione di chi è costretto a scappare da terre devastate da guerre e carestie e a chiedere asilo in Paesi lontani sperando di migliorare la propria condizione e quella dei propri cari”, è l’auspicio della vicepresidente della Regione Emilia-Romagna e assessore al Welfare e alle politiche abitative, Elisabetta Gualmini. “L'Emilia Romagna – prosegue – è la terra dell'accoglienza responsabile e della solidarietà. Siamo convinti che solo lo scambio e l'unione tra i diversi popoli possano proiettarci verso un futuro migliore e una società più aperta e plurale”. 

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Oltre all’accoglienza dei migranti nelle diverse strutture ad essa destinate, l’Emilia-Romagna, attraverso l’ Accordo sottoscritto nel giugno scorso con la Prefettura di Bologna e il Terzo settore, è impegnata a sostenere la realizzazione di attività di volontariato per l'integrazione sociale dei migrati inseriti nelle strutture di accoglienza governative per richiedenti protezione internazionale. Ad oggi sono stati attivati 271 percorsi individuali di volontariato, ma ne sono previsti ulteriori  entro settembre 2016, distribuiti in 21 dei 38 distretti del territorio. I settori maggiormente interessati sono la cura del verde pubblico, la manutenzione di spazi pubblici, la partecipazione ad eventi socio-culturali. A breve, saranno liquidati dalla Regione i primi contribuiti ai Comuni che hanno avviato queste attività di volontariato. 

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