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Modena odia le donne: aumentano le denunce per violenza sessuale

Lo ha detto oggi pomeriggio il Prefetto Benedetto Basile intervenuto al Consiglio Provinciale: "Gran parte del fenomeno della violenza rimane sommerso, ma la denuncia ha un fondamentale effetto deterrente"

Le cronache locali dell'estate scorsa hanno mostrato uno scenario inquietante: appostamenti, pedinamenti, stalking e molestie continue. Ogni settimana sempre qualche episodio di questo tipo in terra modenese con un'unica costante: la vittima femminile. Questo dato, ora, assume anche connotazione statistica. Infatti, negli ultimi dieci mesi, nella nostra provincia sono aumentate ben del 16% le denunce per violenza sessuale contro le donne. Emerso in confronto con lo stesso periodo dell'anno scorso, il dato è stato fornito dal prefetto di Modena Benedetto Basile al Consiglio provinciale odierno che ha celebrato la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.

STATISTICHE - Il totale dei reati che hanno le donne come vittime vede in crescita anche le lesioni dolose, aumentate del 17 per cento con 283 denunce sporte nell'intero 2010, e le ingiurie, cresciute dell'8 per cento e arrivate a quota 364 lo scorso anno. Calano invece del 65 per cento i reati di sfruttamento della prostituzione e pornografia minorile, 17 casi in totale lo scorso anno. Un aumento significativo é infine da segnalare per le persone denunciate, quasi raddoppiate nei primi dieci mesi del 2011 rispetto alle 596 totali dello scorso anno. In crescita anche quelle arrestate, il 30 per cento in più rispetto alle 18 del 2010. L'aumento dei reati di violenza sessuale è un dato "estremamente preoccupante - ha detto Marcella Valentini, assessore provinciale alle Pari opportunità - e occorre incrementare ulteriormente le azioni già poste in essere dal Tavolo contro la violenza coordinato dalla Prefettura che hanno già dato buoni frutti come le indicazioni su dove rivolgersi per avere aiuto e gli inviti a denunciare le violenze, ma anche continuare a lavorare, soprattutto sui giovani, per la diffusione di una cultura che metta al centro il rispetto delle altre persone". "Gran parte del fenomeno della violenza rimane sommerso perché le donne spesso non denunciano ma giustificano - ha detto in Consiglio provinciale il prefetto Basile - mentre la decisione delle vittime di sporgere denuncia ha un effetto deterrente sugli aggressori. Anche le occasioni pubbliche come questa - ha proseguito il prefetto - contribuiscono a diffondere una cultura che aiuta le vittime a denunciare".

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