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Cronaca Carpi

Carpi, lavoro nero in maglieria e stireria: 65mila euro di multa

Maxi sanzione per i gestori, una famiglia originaria della Basilicata: all'interno dei locali sono stati trovati posti letto e una vera e propria cucina, dove probabilmente i dipendenti potevano riposarsi e anche mangiare

Sfruttavano cinesi e pakistani per condurre nella totale irregolarità due stirerie e un maglificio. La scoperta è stata fatta dagli uomini della polizia di stato di Carpi. Le verifiche nelle tre attività, tutte riconducibili a una famiglia originaria di Potenza, in Basilicata, sono state compiute nei giorni scorsi insieme a ispettori Inps e alla polizia municipale.

Gli addetti irregolari erano tutti stranieri, in particolare cinesi e pakistani. Ai gestori viene contestato ora il mancato adempimento degli obblighi assicurativi e previdenziali, oltre al parziale adempimento degli obblighi contributivi. Dagli accertamenti è emerso infatti che veniva dichiarata una quantità di giornate lavorative inferiore a quelle reali, e che non venivano rispettati i minimi retributivi e contributivi previsti dal contratto nazionale di lavoro. È risultata mancante anche la registrazione della retribuzione nel libro paga dell'azienda. La somma delle sanzioni elevate dopo i controlli alle tre ditte, le due stirerie e il maglificio che ha sede a Imola, è pari a circa 65mila euro. Nei confronti di una delle due stirerie è stata chiesta alla Direzione Territoriale del Lavoro la sospensione dell'attività. Sono ora in corso verifiche sul rispetto delle norme edilizie nel laboratorio, visto che all'interno sono stati trovati posti letto e una vera e propria cucina, dove probabilmente i dipendenti potevano riposarsi e anche mangiare.

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