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Cronaca

I migranti accusano la Questura: "Razzismo Istituzionale"

Si ribellano i migranti, che non vedono ancora soddisfatte le loro richieste per migliorare la loro condizione dopo aver incontrato la Questura di Modena il 13 dicembre 2014 e parlano di "razzismo istituzionale" perpetrato nei loro confronti

Si ribella il coordinamento migranti di Modena e provincia. Dopo il primo incontro tenutosi il 13 dicembre 2014 pare siano state fatte promesse precise da parte della Questura modenese a favore dei migranti, finora però non rispettate. Le richieste dei migranti sono effettivamente molto precise e si concentrano in modo particolare, com’è prevedibile sul permesso di soggiorno e di lavoro. Ma non solo dal momento che pare non esista uno sportello informatico e i migranti non possono fare altro che rivolgersi a patronati o avvocati il che costa loro risorse economiche che spesso non hanno.

Il 15 di febbraio a Spilamberto si riuniranno nuovamente per proporre iniziative al fine di dare voce a chi non finora non è stato ascoltato.

I toni della loro ultima lettera si alzano molto, si parla di “razzismo istituzionale” e del fatto che gli stessi immigrati rischiano costantemente di cadere nella clandestinità. Le richieste del coordinamento migranti sono in realtà molto semplici, e riguardano una coerenza tra parlare di integrazione e sostenere l’integrazione.

Sicuramente le parole dei migranti sono parole ragionevoli, fondate probabilmente sono fatti e situazioni reali. Quello che viene da chiedersi è se al momento, allo stato attuale dei fatti a Modena e in provincia, le istituzioni comunali e provinciali possano dedicare il loro tempo, già pieno di impegni per la gestione difficile di una città come Modena e della sua provincia, per ascoltare richieste sicuramente importanti ma secondarie come queste.

Non bisogna assolutamente scadere nella segregazione e ghettizzazione di queste persone, che senz’altro vanno integrate e devono integrarsi nella nostra società, ma al momento è probabile che ci siano impegni più gravosi a cui deve dedicare il suo tempo il Comune e la Provincia di Modena.

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