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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca Linea Modena Sassuolo

Gigetto, a breve uno studio sul futuro della linea Modena Sassuolo

Il Comune chiede alla Camera di commercio un’analisi sulla trasformazione della linea per migliorare il servizio e ridurne l’impatto. Sarà pronta nei primi mesi del 2014

Un sistema di trasporto che valorizzi il vantaggio della sede propria, incrementi il livello di servizio offerto e riduca gli impatti sulla viabilità e sugli insediamenti residenziali. È lo sviluppo che il Comune di Modena vorrebbe per la linea ferroviaria Modena-Sassuolo e su cui ha chiesto di realizzare uno studio di fattibilità alla Camera di commercio, in quanto struttura intercomunale e visto l’impatto economico di un potenziale intervento. Lo studio dovrebbe essere concluso nei primi mesi del 2014, per dare la possibilità di fare alcune prime valutazioni nell’ambito dei programmi amministrativi 2014-2019.

“Il superamento del pesante effetto barriera che oggi rappresenta il tracciato ferroviario Modena-Sassuolo – spiega l’assessore alla Programmazione, Gestione del territorio e Infrastrutture Gabriele Giacobazzi – è un tema in discussione da tempo e contemplato anche nelle linee di indirizzo del Psc. Il servizio, nato per usi misti, nel tempo ha perso la funzione merci per gli impatti provocati sul sistema insediativo residenziale che si è sviluppato intorno alla linea ferroviaria e oggi, a fronte di un costo di gestione quattro volte superiore ad analogo servizio fornito attraverso autobus, raggiunge livelli insufficienti per le frequenze ridotte, per il posizionamento delle fermate e per la scarsa qualità del materiale rotabile. Fanno eccezione – prosegue – il trasporto scolastico, anche se richiede in molti casi un’integrazione con mezzi su gomma a causa della dislocazione dei poli scolastici, e la connessione tra la Stazione ferroviaria centrale e l’ospedale di Baggiovara”.

Lo studio, partendo dalla valutazione degli interventi già realizzati sulla tratta negli ultimi decenni, raccoglierà le elaborazioni e analisi condotte in passato, oltre alle previsioni programmatiche recenti degli enti locali e ai dati di traffico del trasporto pubblico. Verranno esaminate le caratteristiche della linea esistente, dal punto di vista geometrico, funzionale e delle dotazioni energetiche e di sicurezza, per capire se potranno essere utilizzate tecnologie più moderne in grado, tra l’altro, di ridurre i tempi di interferenza con il sistema viario. Lo studio valuterà diverse ipotesi tipologiche di trasporto delle persone, da quelle che salvaguardano il più possibile gli investimenti già effettuati a quelle, più radicali, di valorizzazione del “corridoio” occupato dall’attuale linea ferroviaria. Per ogni ipotesi verrà stimato il costo complessivo della trasformazione ipotizzata, i tempi previsti per l’attuazione, i costi di gestione e l’impatto sul servizio e sulle interferenze urbane. “Sarà infine decisivo affrontare il tema della sostenibilità degli interventi – conclude Giacobazzi – in quanto certamente il livello di investimenti richiesti andrà oltre le possibilità economiche degli enti locali”.

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