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Cronaca

Ragazze digitali, a Modena l'unico summer camp al femminile

Al via le iscrizioni al campus universitario gratuito rivolto a studentesse delle superiori. È promosso da Unimore e EWMD con il sostegno del Comune

Mentre al Mef di Modena donne di ogni età stanno seguendo i lavori di “Donne digitali”, la giornata di scambi e formazione dedicata alla cultura digitale, prende il via la seconda edizione di “Ragazze digitali” il Summer Camp, promosso dall’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e la European Women Management Development (EWMD) con il sostegno del Comune di Modena. Il Summer Camp è rivolto alle studentesse delle terze e quarte classi delle superiori che potranno avvicinarsi gradualmente al mondo della creatività dei servizi digitali oltre che sperimentare in anticipo la vita in un campus universitario.

La notizia è stata annunciata in occasione della giornata di seminari e workshop per avvicinare donne di ogni età alle nuove tecnologie, promossa dall’associazione Ewmd, European’s Women Management Development insieme ai Digital Champions di Modena con il patrocinio del Comune.

Il Summer Camp si terrà dal 15 giugno al 10 luglio 2015 presso il Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari”, via Vivarelli 10 e grazie ai contributi di Comune di Modena e Fondazione di Vignola, l’iscrizione è totalmente gratuita. Il modulo di iscrizione è scaricabile dal sito www.ragazzedigitali.it e va spedito entro giovedì 11 giugno.

“Potenziare la consapevolezza e la creatività dei nativi digitali – afferma l’assessora a Bilancio, Smart City e riforma della PA Ludovica Carla Ferrari - e indirizzare le loro energie per una vera società smart è tra le nostra priorità. Fare sistema con l’Università e supportare l’iniziativa Ragazze Digitali è un passo nella giusta direzione”. Anche il Summer Camp di Informatica, come l’evento “Donne Digitali” intende infatti contribuire a colmare il divario digitale di genere nell’utilizzo consapevole dei servizi informatici e nelle professioni informatiche del futuro.

“Il nostro obiettivo - afferma Nadia Caraffi Presidente dell’EMWD di Reggio Emilia - è far riflettere le studentesse su quanto siano libere di scegliere gli studi in relazione ai propri talenti e alle opportunità professionali successive, o quanto invece siano condizionate da stereotipi educativi e sociali. Per arrivare a un progresso sociale che contempli un’equilibrata rappresentanza di genere è necessario agire sulla consapevolezza di sé e dei meccanismi collettivi a partire dal mondo delle professioni”.

La creatività digitale sarà il tema principale del Summer camp; le ragazze delle terze e quarte classi delle superiori potranno scegliere tra creatività e comunicazione in ambito web, social, applicazioni, e soprattutto aumentare la consapevolezza nell’utilizzo sicuro della rete e dei relativi servizi. Con questi scopi il Corso di Laurea di Ingegneria Informatica dell’Ateneo modenese-reggiano promuove il campus estivo, unico in Italia, di quattro settimane dedicato alle sole ragazze per avvicinarle gradualmente al mondo “smart” e alle metodologie della creatività digitale. Metodi di apprendimento innovativi sono basati su “saper fare”, aula paritetica dove tutti potranno intervenire, tutor universitari personalizzati, e il 10 luglio alle ore 10, l’aula sarà aperta a tutta la comunità per raccontare i risultati dell’esperienza.

“Il fatto che le ragazze ancora fatichino ad avvicinarsi alle lauree informatiche le autoesclude dalle più ricche possibilità di lavoro del presente e del futuro - dichiara il professor Michele Colajanni del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università di Modena e Reggio Emilia - e al contempo priva la società dei contributi innovativi delle donne. Il summer camp è nato lo scorso anno per eliminare i vecchi stereotipi sulla figura dell’ingegnere donna, avvicinare le ragazze a temi informatici che sono e saranno fondamentali per il nostro futuro. Tuttavia, lo scorso anno ci siamo resi conto che forse il valore più importante di questo summer camp, unico nel suo genere, è far vivere l’esperienza di un campus universitario dall’interno. Tale esperienza ha effetti positivi sull’arricchimento e consapevolezza della persona che nessuna lezione o racconto potrà offrire loro. Quindi, indipendentemente da quale corso di laurea le ragazze sceglieranno nel futuro, il mio suggerimento alle ragazze e ai genitori è di non mancare questa unica opportunità che l’Università e il Comune di Modena offrono loro”.

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