Sassuolo, imbrattata con una svastica l'auto di un giovane senegalese

L'episodio è stato denunciata da un'esponente del Pd locale e poi ripreso dall'Anpi per denunciare lo " sfregio nazista e intrinsecamente  fascista"

Ieri nel centro di Sassuolo un'auto in sosta è stata oggetto di vandalismo da parte di ignoti, che hanno imbrattato i vetri del mezzo con vernice spray: tra i vari segni è stata tracciata su un finestrino anche una svastica. Il fatto è stato osservato e denunciato sui social dall'esponente del Pd e consigliera comunale sassolese Serena Lenzotti, che ha evidenziato come l'auto sia di proprietà di un giovane straniero, originario del Senegal ma residente da tempo in città.

"Il clima di odio che si è generato anche qua a Sassuolo alimenta gesti terribili - ha commentato Lenzotti -  Atti come questi non sono più tollerabili, a questo ragazzo tutta la mia solidarietà. Invito tutti a fare sentire la vicinanza a questo ragazzo e spero che anche il Sindaco e il presidente del consiglio manifestino la loro condanna a questo episodio, senza sottovalutarlo. Vogliamo dire con fermezza che la Sicurezza delle persone passa anche dal contrasto a queste violenze e minacce e soprattutto la sicurezza stessa non può assolutamente dipendere dal colore della pelle?".

Lo stesso Gianfrancesco Menani, neoletto sindaco di Sassuolo, ha commentato il post esprimendo solidarietà alla vittima del vandalismo. Al momento non è chiaro se si sia trattato di un atto mirato a colpire il giovane con intenti minatori oppure se si è di fronte ad un gesto vandalico scriteriato. Solo eventuali indagini delle forze dell'ordine potranno appurarlo.

Non ha dubbi invece l'Anpi di Sassuolo, che definisce l'accaduto "uno sfregio nazistae intrinsecamente fascista". L'associazione commenta: "Noi riconosciamo nell’auto sfregiata la stessa volontà di dominio che si esercita sulla donna sfigurata dall’acido, sul bambino violentato, su chi esprime una diversa identità sessuale pestato e umiliato, sulle etnie perseguitate, sulle civiltà annientate, su chi esprime un pensiero divergente rispetto al dominante censurato e incarcerato. Virilità come annientamento di coloro che non condividono gli stessi stili di vita, ideali, linguaggi, pensieri, valori nostri. Questo è fascismo oggi, è il fascismo eterno. Ma non solo: quel gesto di odio riduce il lavoratore straniero proprietario dell’auto, all’auto stessa. Noi chiediamo al nazista violento che ha sfregiato l’auto  quanto vale per lui la vita del lavoratore (che ha un nome e cognome, è un singolo, tutta la sua vita precede quell’auto, non è quell’auto). In un tempo che si riempie la bocca del valore inestimabile della vita (il diritto alla vita come inalienabile), la società, e la politica, alcuni uomini, danno diverso valore alla vita umana. Le vite oggi sono ineguali. Dunque la vita di quel lavoratore è una vita ineguale? Dobbiamo accettare che l’etica e la politica divergano a tal punto nel nostro mondo, nella comunità sassolese in cui viviamo?".

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