Disturbi dell’esofago, una nuova tecnica sperimentata all’Ospedale di Baggiovara

Una tecnica messa a punto in Giappone è stata utilizzata dall’endoscopia digestiva in tre casi di acalasia – una malattia rara dell’esofago – e in un caso di cardias iporilasciante.All'Ospedale di Baggiovara è presente il Centro di Fisiopatologia Digestiva

Una Nuova Tecnica endoscopica, messa a punto in Giappone per curare i disturbi motori dell'esofago, è stata applicata dalla Equipe di Endoscopia Digestiva dell’Ospedale Civile di Baggiovara, diretta dalla dottoressa Rita Conigliaro. Si tratta della Per-Oral Endoscopic Miotomy (POEM), cioè miotomia per-orale endoscopica, che è stata eseguita in questi mesi su 4 pazienti, tre portatori della malattia rara ACALASIA e uno affetto da un altro raro disturbo motorio dell'esofago denominato “CARDIAS IPORILASCIANTE CON SPASMO ESOFAGEO”. Entrambe le patologie sono disordini funzionali dell’esofago che determinano il sintomo DISFAGIA, cioè la difficoltosa o talora quasi impossibile assunzione di cibo per via orale. L’Ospedale di Baggiovara è tra i primi centri in Italia a utilizzare questa tecnica che offre importanti vantaggi per la sua mininvasività. 

“La POEM – spiega la dottoressa Rita Conigliaro - consiste nel praticare un tunnel nello spessore della parete esofagea, fra gli strati della tonaca della “sottomucosa” e della “muscolare propria” per accedere agli strati muscolari ed eseguirne il taglio fino al cardias compreso, in modo da annullare l’ipertono muscolare patologico di base che non permette la progressione del cibo in un esofago dilatato privato della normale funzione motoria. Il principio è il medesimo dell’intervento chirurgico laparoscopico, cioè quello di effettuare tagli sempre più piccoli. In questo caso, però, l’accesso è interno, tramite il gastroscopio, evitando quindi qualsiasi, sia pur minima, incisione della parete addominale.”  Gli interventi sono stati effettuati dai gastroenterologi dottor Raffaele Manta e dottoressa Conigliaro, assieme agli anestesisti e al personale infermieristico del Blocco di Endoscopia Digestiva dell’Ospedale Civile. Si tratta di una tecnica complementare, che per la sua complessità viene utilizzata per casi specifici ma ha ampi margini di diffusione.

L'acalasia è la più comune patologia motoria primitiva dell'esofago che colpisce circa una persona su 10.000 e provoca la progressiva perdita della peristalsi esofagea e dalla incapacità di rilasciamento dello sfintere esofageo inferiore, posto al confine tra esofago e stomaco. Il risultato è la disfagia, cioè la sensazione di arresto del bolo alimentare nell'esofago, sia per i liquidi sia per i solidi. Nel 70% dei casi provoca rigurgito di cibo non digerito, soprattutto notturno e durante i pasti (spesso riferito come vomito), tosse notturna, causata dal rigurgito, che può penetrare nelle vie respiratorie provocando in certi casi la polmonite ab ingestis. SI possono avere anche eccessiva salivazione e alitosi mentre nel 30% dei casi è presente dolore toracico e pirosi. Infine può esservi la perdita di peso.

“I pazienti con tali disturbi – spiega il dottor Marzio Frazzoni, responsabile del Centro di Fisiopatologia Digestiva dell’Ospedale Civile  - possono essere trattati con cicli di dilatazioni endoscopiche pneumatiche, con un intervento chirurgico di miotomia per via laparoscopica, con iniezioni di Tossina Botulinica, tutti trattamenti che da anni utilizziamo all’Ospedale Civile; recentemente, ha preso rapidamente piede a livello mondiale la tecnica di miotomia endoscopica (POEM), che consente il trattamento più radicale, cioè la miotomia esofago-cardiale, senza necessità di ricorrere all’intervento chirurgico tradizionale ”.

La Regione Emilia – Romagna ha individuato dal 2004 l’Ospedale Civile come centro autorizzato per la diagnosi, certificazione, trattamento e sorveglianza della malattia rara ACALASIA. A Baggiovara vengono diagnosticati 10/12 nuovi casi all’anno provenienti anche da altre regioni. Il Centro di Fisiopatologia Digestiva si occupa della diagnosi differenziale con altri disordini motori maggiori dell’esofago tra cui il CARDIAS IPORILASCIANTE CON SPASMO ESOFAGEO, e la ESOFAGITE EOSINOFILA.

“Questa tecnica – conclude la dottoressa Conigliaro - è molto sfidante e abbiamo potuto adottarla con successo grazie alla storica vocazione interventista del nostro reparto e all’esperienza maturata in questi anni nella dissezione sottomucosa endoscopica, tecnica avanzata per il trattamento delle lesioni precancerose gastro-intestinali. In questo modo possiamo offrire un ventaglio completo di tutte le possibili soluzioni atte a curare i pazienti affetti da queste malattie invalidanti”.

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