Terre dei Fuochi, la protesta del comitato sbarca a Modena

La sezione modenese del Comitato Terre dei Fuochi annuncia la prossima manifestazione di protesta che si terrà in città il primo novembre in concomitanza con quella di Caserta

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

Siamo un gruppo di persone normali, tutti con delle storie non tanto normali, poiché veniamo da una realtà anormale. Siamo cittadini campani, migrati al nord per una qualità di vita migliore, vita che non ci è permesso vivere in Campania, perché in Campania si muore. Non stiamo parlando di morte avvenuta per mano di killer camorristici, ma morte tramite una malattia che quando ti prende, ti porta via un pezzettino per volta: il cancro.

Sono più di 20 anni che nel territorio Campano, vengono sversati rifiuti tossici provenienti da tutta Italia, vengono sotterrati nei campi dove il contadino semina i pomodori,i pomodori che arrivano sulle tavole degli italiani, nel campo dove il contadino semina le scarole, scarole che finiscono sulle tavole degli italiani; nella terra del contadino che semina l'erba,l'erba che mangiano le bufale, che poi fanno la mozzarella,e la mozzarella dove andrà mai a finire?

Di notte,quelle discariche improvvisate vengono incendiate, i fumi da esse prodotte si alzano neri,carichi di morte, la gente li respira, li mangia e li beve anche perché anche le falde acquifere ormai sono infestate; e il male poco dopo arriva, ti prende le vie biliari o il cervello; ti prende che sei ancora nella pancia di tua mamma, e ti fa nascere morto. Ti prende a qualsiasi età, non fa mica differenze, ma sui bambini, si accanisce di più.

La percentuale di tumori in Campania è aumentata dell' 80%! Oggi non si dice più “come è morto”, ma direttamente “dove ce l'aveva la brutta malattia”? Già, brutta malattia, non si ha nemmeno più la forza e la fermezza di chiamarlo cancro,per noi ora è la brutta malattia. In tutto questo lo stato ci ha abbandonati, stiamo urlando il nostro dolore invano, non ci sente. Il nostro amato Don Maurizio Patriciello, sono anni che cerca di portare il Problema alla ribalta, ma non ci riesce, poi, un bel giorno arriva Nadia Toffa delle “Iene”,e sembra che qualcosa si cominci a muovere finalmente, ma non sto parlando di signori in giacca e cravatta e fasciati dalla bandiera italiana, sto parlando di gente comune che si sta unendo, per combattere tutti insieme questa battaglia.

Noi, siamo alcuni di questi eroi, e dal nostro piccolo, vogliamo fare le cose in grande! Per questo, il primo novembre, in concomitanza con la manifestazione che avverrà a Caserta, ci sarà una manifestazione a Modena, sarà il punto dove si riuniranno insieme tutte le persone del nord Italia che appoggiano questa causa, sarà un giorno dove finalmente i Media ci ascolteranno e faranno sentire la nostra voce sulle tv nazionali! Sarà un giorno,dove per televisione se sentirà finalmente che gli italiani sono scesi in campo, uniti, tutti insieme per salvare la Campania, no, tutta l'Italia!

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