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Cronaca San Felice sul Panaro

Terremoto nella Bassa, il clima padano non aiuta le tendopoli

L'estate padana avanza nelle tendopoli allestite nella Bassa Modenese: soffrono anziani e bambini, difficile avere impianti di condizionamento causa problemi a far giungere l'energia necessaria

Dopo la paura, il caldo. Le giornate si fann osempre più calde nella Pianura Padana e ciò non fa eccezione nelle tendopoli allestite nella Bassa Modense. Il clima si fa torrido, allo stesso tempo implacabile, e toglie il sonno quando si insinua nei materassi: peggio va a chi dorme nei sacchi a pelo, nelle brande della protezione civile, nelle tende, se mancano i climatizzatori. Questa sarà la nuova emergenza dell'estate 2012, la terribile estate per la Bassa modenese e ferrarese, messa al tappeto dal sisma.

CLIMA - Quella di ieri è stata una domenica tranquilla: "solo" un centinaio di scosse nelle ultime 36 ore, per altro lievi (ma una sola superiore a Magnitudo 3.0, quella delle 15.25 di sabato, del 3.4), arriva un'altra emergenza biblica: il calore. Sabato le temperature hanno abbondantemente superato i 30 gradi, ieri sono state attenuate dalla nuvolaglia che ha rallentato gli effetti del sole e portato qualche goccia di pioggia, che però hanno avuto l'effetto di aumentare l'effetto-tropici tra chi deve vivere il disagio di abitare in tende sovraffollate. Che hanno l'handicap di non avere, se non in qualche caso, allestito un servizio di condizionamento d'aria, anche perché c'é un problema a far arrivare alle tendopoli l'energia necessaria. È una nuova emergenza, tra le tante che si sono susseguite in questo lembo d'Italia: soprattutto per i bimbi, gli anziani.

ESAMI DI STATO - Mentre si cerca un ritorno alla normalità, mentre si cerca di alleviare l'effetto panico dell'annuncio del rischio di nuove forti scosse della Commissione Grandi Rischi, fatto proprio da Palazzo Chigi, si affronta l'arrivo dell'estate, che da queste parti sa essere sgradevole: figurarsi in un campeggio in campi sportivi della pianura, non in una pineta rivierasca. La gente si deterge il sudore, e si appresta a svolgere le attività normali, secondo ritmi dettati non solo dalla logica, ma anche dalla Natura. Intanto viene deciso dal Ministero dell'istruzione che per gli studenti delle zone colpite dal sisma tra Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, che si accingono a sostenere gli esami di maturità o di terza media, saltano le prove scritte, si faranno solo quelle orali. Altre misure riguardano l'ammissione all'anno successivo anche se non si sono raggiunti i limiti minimi dei tre quarti delle ore di frequenza e altre decisione garantiste, nel disagio.

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