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Lunedì, 15 Agosto 2022
Cronaca Mirandola

Mirandola: nella tendopoli servito cibo sgradito ai musulmani

Tensione al campo Andrea Costa di Mirandola tra volontari e sfollati di religione islamica per gli ingredienti delle pietanze proposte. La Lega attacca: "Chiedano il take away al proprio imam di fiducia"

La situazione nelle tendopoli non è facile per nessuno, né per chi continua a risiedervi perché non ha altro posto dove andare, né per chi quotidianamente vi prende servizio come volontario per garantire agli ospiti un minimo di normalità. Premesso questo, e tenuto debitamente presente che le condizioni attuali non permettono grandi ottimismo o serenità, non fa piacere leggere delle lamentele che ci sono state negli ultimi giorni al campo tendato Andrea Costa di Mirandola, che ospita in gran parte famiglie di religione musulmana, che hanno protestato a gran voce perché gli ingredienti delle pietanze servite non andavano d’accordo con le regole imposte dal loro credo. Le proteste, segnalate da Mauro Manfredini, capogruppo in Regione della Lega Nord, non solo creano spiacevoli tensioni in un momento già non facile, ma soprattutto sono poco giustificabili alla luce del fatto che, ne siamo certi, i volontari non hanno fatto apposta a servire un cibo ‘impuro’: non c’è stata malafede, soltanto una svista da parte dei volontari che ogni giorno dedicano tempo e risorse per aiutare chi ha più bisogno.

Sdegnata la reazione della Lega Nord, che tramite Manfredini fa sapere che “Non accettiamo né vizi né capricci. Se lor signori non gradiscono il menù servito al campo sono liberi di andarsene o, in caso contrario, di contattare il proprio imam e di farsi portare da lui il cibo che preferiscono. Se fosse per noi non differenzieremmo nemmeno la carne, per non correre il rischio di avallare le brutali pratiche di macellazione islamica, peraltro vietate dalla legge. Esprimiamo massima solidarietà ai volontari dell’Anpas che si trovano a dover operare in difficili situazioni, rese ancor più difficili dai capricci di alcuni immigrati, come dimostrano gli ultimi fatti”. Il partito invita poi tutti coloro che hanno assistito o si sono trovati vittime di simili episodi di segnalare l’accaduto, in modo che i problemi possano essere segnalati a istituzioni e autorità.

Senza contare che, continua Manfredini, nell’ultimo periodo si sono verificati avvenimenti strani anche in altri campi della provincia: ad esempio a Novi, a poche settimane dalla chiusura del campo, le strutture si sono nuovamente riempite di un numero consistente d famiglie di stranieri sfollati, soprattutto pachistani; è lecito chiedersi a questo punto dove i nuovi ospiti abbiano trascorsi gli ultimi mesi, e se non si voglia sfruttare oltre misura un servizio messo a disposizione di chi ha avuto davvero bisogno nel corso dell’emergenza.

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