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Martedì, 9 Agosto 2022
Cronaca Mirandola

Terremoto nella bassa, tende per gli allevatori in attesa dei camper

Controlli a tappeto di tecnici, Vigili del Fuoco, veterinari e Carabinieri del Nucleo Antifrodi per valutare i danni, liberare gli animali rimasti intrappolati dai crolli delle stalle e rimuovere le carcasse di quelli morti

Sono stati più di cinquanta i controlli effettuati dalla Provincia di Modena in aziende agricole, allevamenti zootecnici e strutture lattiero-casearie colpiti dal sisma, con l’obiettivo di mettere in sicurezza le situazioni più critiche e avviare una prima valutazione dei danni. Intensificata dopo la scossa di martedì 29 maggio, l'attività ha visto affiancati ai tecnici provinciali anche squadre dei vigili del fuoco e veterinari dell’Azienda Usl per liberare gli animali rimasti intrappolati dai crolli delle stalle e rimuovere le carcasse di quelli morti. I controlli sono supportati dai carabinieri del Nucleo Antifrodi di Parma del ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestale. Con la collaborazione dei volontari della Protezione Civile sono state montate delle tende come soluzione temporanea per l’alloggiamento degli agricoltori e del personale, in attesa che vengano reperiti camper, roulotte e altre strutture in grado di garantire una sistemazione più confortevole.

PROSEGUIRE - "La condizione di agricoltori e allevatori è particolarmente delicata – ha evidenziato Giandomenico Tomei, assessore provinciale alle Politiche agricole – perché oltre ad aver subito danni all’abitazione, agli impianti e alle attrezzature, non sono nella condizione di poter trovare accoglienza altrove perché non possono lasciare le loro aziende, dovendo provvedere alla cura degli animali e alle lavorazioni. Per questo motivo – ha aggiunto l’assessore – d’accordo con la Protezione civile stiamo predisponendo soluzioni che consentano a queste persone di proseguire l’attività, pur nell’emergenza". Le segnalazioni da parte degli allevatori dovranno pervenire tramite le associazioni agricole del territorio, già attivate dalla Provincia.

MISURE - La situazione per quanto riguarda il comparto agricolo è seria, "ma siamo fiduciosi nelle misure che il governo italiano e l’Unione europea metteranno in campo per la tutela e il rilancio di uno dei comparti di eccellenza dell’economia nazionale. Quanto ribadito quest’oggi (ieri, ndr) dal vicepresidente della Commissione Europea Tajani e dal commissario per il Fondo di solidarietà Johannes Hahn relativamente ai fondi europei va in questa direzione. Le Regioni, in accordo con il governo, hanno già definito, in un’ottica di solidarietà interna, di trasferire 100 milioni di euro del Piano di sviluppo rurale alle aree colpite dal sisma. E il commissione europeo – conclude Tomei - si è impegnato ad accelerare il più possibile le pratiche per il trasferimento di queste risorse. La Commissione, inoltre, ha stabilito che non chiederà la restituzione dei fondi già assegnati a progetti europei danneggiati dal sisma". La Provincia ha già definito un calendario per prorogare il più possibile gli adempimenti e scadenze da parte degli agricoltori previsti dal Programma regionale di sviluppo rurale e da tutti gli interventi comunitari e nazionali del mondo agricolo. Nelle prossime ore è atteso il decreto legge che formalizzerà le proposte avanzate.

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