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Giovedì, 11 Agosto 2022
Cronaca Finale Emilia

Terremoto nella bassa, tutti gli edifici storici danneggiati

La Provincia di Modena ha stilato l'elenco dei beni storici ed architettonici nei comuni colpiti dal terremoto: realizzata anche una mappatura "georeferenziata" per guidare gli interventi di messa in sicurezza

Una mappatura "georeferenziata" guiderà gli interventi per la messa in sicurezza e la salvaguardia delle opere d'arte e degli edifici storici colpiti dal sisma in Emilia. Lo ha reso noto la Provincia di Modena. La mappa di siti, edifici, complessi edilizi oggetto di tutela da parte della Soprintendenza regionale farà da guida ai tecnici che stanno eseguendo i sopralluoghi. A realizzarla sono stati i tecnici del Servizio cartografico della Provincia su richiesta della Soprintendenza. La mappatura dei beni del Modenese e del Ferrarese è completata, in corso di realizzazione quella per le province di Bologna e Reggio Emilia. Partendo dalle cartografie pulite, sono state raccolte tutte le informazioni di rilievo sugli edifici. La Soprintendenza ha poi trasmesso le proprie banche dati (con le indicazioni catastali e il tipo di vincolo). Le informazioni sono state quindi informatizzate e georeferenziate (cioé è stato attribuito ad ogni dato un'informazione sulla sua posizione geografica). Alle schede georeferenziate saranno in seguito allegate quelle tecniche per definire la tipologia di danno e la valutazione degli interventi da realizzare.

DANNI AI BENI CULTURALI - Desta scalpore il lungo elenco di edifici danneggiato per le scosse di terremoto che hanno colpito la bassa modenese nell'ultima settimana. Stando a quanto riportato da viale Maritiri,  sono diverse centinaia i beni storici ed architettonici usciti gravemente lesionati. Come già più volte ribadito, i centri più colpiti sono Finale Emilia, San Felice e Mirandola, dove sono concentrati i beni architettonici pubblici e privati più importanti: le autorità di protezione civile in queste aree sono state costrette alla chiusura dei centri storici e ad istituire una zona rossa entro cui si può entrare solamente accompagnati dalle squadre di vigili del fuoco. In alcuni casi, l'importante patrimonio artistico e monumentale è andato distrutto come la torre dei modenesi e la Rocca Estense a Finale simboli della città o la Rocca Estense di San Felice, ma la totalità degli edifici religiosi e storici hanno subito danni gravissimi. A Mirandola lo storico Municipio è chiuso, così come il Castello dei Pico per i gravissimi danni subiti. A San Felice la chiesa parrocchiale, che custodiva lo splendido polittico di Bernardino Loschi, è andata distrutta, come tutte inagibili e lesionate risultano tutte le chiese della zona. Ma anche nei comuni più lontani dall'epicentro i danni sono stati molto rilevanti. A Carpi è crollato il tetto dello storico Teatro, lesionato San Nicolò e la Sagra, a Nonantola chiusa l'Abbazia e il municipio. Chiuso anche il museo della civiltà contadina di Bastiglia. Questo un primo elenco dei principali beni storici ed architettonici danneggiati dal sisma che verrà man mano aggiornato nei prossimi giorni

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