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Cronaca San Faustino / Viale Italia

Parco Ferrari? Tendopoli abusiva e discarica a cielo aperto

La Lega Nord denuncia la difficile situazione del grande parco cittadino: un agglomerato di tende all’origine del degrado e delle drammatiche condizioni igieniche dell'area verde

Il terremoto ha turbato profondamente Modena e la sua provincia, e non sono pochi i cittadini che dopo le scosse del 20 e 29 maggio hanno deciso di trascorrere alcune notti fuori dal proprio tetto, chi in auto, chi al mare, chi in tenda. I maggiori parchi cittadini sono stati presi d’assalto da campeggiatori d’occasione, che sono rimasti uno, due, tre, quattro giorni, per poi tornare gradualmente alle proprie abitazioni, se non lesionate dal sisma.

Unica eccezione, un agglomerato di tende che ancora rimangono fisse al Parco Ferrari: la Lega Nord denuncia la situazione non per creare difficoltà a cittadini spaventati, ma per evidenziare il profondo degrado che oggi interessa uno dei principali polmoni verdi della città. La baraccopoli improvvisata è infatti abitata da individui poco raccomandabili, e non certo per la loro provenienza, ma per la situazione disastrosa in cui hanno scelto di vivere: i bagni sono le aiuole del parco, i cassonetti l’erba intorno alle canadesi.

Una situazione igienica a dire poco drammatica, aggravata dal caldo degli ultimi giorni che crea fetidi miasmi e favorisce il prolificare di germi e batteri. Vien da chiedersi chi porterebbe il proprio figlio a giocare in mezzo a rifiuti ed escrementi, per respirare un’aria carica di odori nauseabondi. La Lega, messa in allarme dalle numerose segnalazioni dei residenti della zona, chiede che l’amministrazione cittadina intervenga: un sopralluogo per verificare di persona sarebbe senz’altro doveroso. D’altronde, il parco è di tutti e il rispetto per il prossimo è necessario: se questo viene meno, è normale che la cittadinanza si aspetti qualche provvedimento.

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