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Cronaca Mirandola

"Noi, rifugiati dentro lo spogliatoio mentre fuori c'era il tornado"

La testimonianza della squadra pulcini della Sammartinese, squadra locale della frazione mirandolese: "Quello che sembrava un semplice turbine di vento è diventato all'improvviso una cosa gigantesca e tutto è iniziato a volare"

Doveva essere un pomeriggio di sport, amicizia e divertimento. Invece, si è trattato di un incubo. Questo quanto accaduto venerdì pomeriggio alla squadra di calcio categoria pulcini della Sammartinese. I piccoli calciatori stavano aspettando gli avversari per giocare una partita, al campo sportivo di San Martino Spino, quando "quello che sembrava un semplice turbine di vento, un folletto come diciamo noi in campagna, è diventato all'improvviso una cosa gigantesca e tutto è iniziato a volare".

Grazie alla prontezza di riflessi dei dirigenti della Sammartinese e di una mamma, 14 bambini tra i 9 e gli 11 anni sono stati fatti rifugiare nello spogliatoio, stesi in terra e tenuti tranquilli, in attesa dello sfogo della tromba d'aria. È il presidente dell'associazione sportiva della frazione di Mirandola, Riccardo Martinelli, a raccontare la brutta esperienza vissuta ieri: "La porta continuava a sbattere, sbatteva di tutto. E' successo in due fasi: una prima forte ondata, poi tutto si è calmato, forse eravamo nell'occhio del ciclone. Poi il vento è ripreso, è difficile dire quanto sia durata, pochi minuti. I bambini erano spaventati, ma sono stati bravi, ci hanno ascoltato". E' stato importante capire subito la serietà della situazione: "L'avrebbe capito chiunque: abbiamo visto i container di una struttura vicina che volavano a diversi metri di altezza e si rincorrevano per aria. E' stata molto brava la mamma che era con noi a tenere buoni i bimbi", dice Martinelli.

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