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Cronaca Crocetta / Via Mar Tirreno

Ex-Fonderie: il paradiso dei tossicodipendenti all'ombra del Gigetto

Un'area dimenticata della città è la meta preferita dei consumatori di eroina. Centinaia di siringhe usate sparse per terra e vere aree "attrezzate" per la somministrazione. Degrado profondo alla luce del sole

Siringhe disseminate ovunque, postazioni già preparate con accendini e cucchiai, preservativi usati e rifiuti di ogni genere. Uno spettacolo desolante quello che si nasconde dietro il comparto delle Ex Fonderie, in quell'area abbandonata che si trova sotto al sovrappasso ferroviario del Gigetto, a nord della linea ferroviaria.

I problemi di degrado legati alle Ex Fonderie sono ormai tristemente noti ai modenesi, ma anche quelli della zona retrostante, cui si accede facilmente da via Mar Tirreno attraverso un basso cancello divelto, sono decisamente preoccupanti. L'area, parzialmente cementata è meta costante di molti tossicodipendenti, oltre che discarica a cielo aperto. All'ombra dei piloni che sorreggono il sovrappasso sono ben visibili alla luce del giorno i segni dei “meeting” notturni dei drogati: accanto a secchi e mattoni impilati, usati come seggiole, il terreno è cosparso di siringhe usate, accendini e persino i cucchiai per riscaldare l'eroina. I cumuli di rifiuti edili, la vegetazione arbustiva e le disconnessioni del terreno, oltre alla lontananza da occhi indiscreti, rendono questo luogo il ritrovo ideale per molti sbandati.

Il pilone centrale della ferrovia è contraddistinto da una cavità profonda almeno 10 metri, chiusa da una grata metallica e oggi completamente allagata, dove galleggiano siringhe e bottiglie. Scenario squallido e pericoloso. L'area è inoltre collegata alle Ex Fonderie, attraverso un varco nella recinzione e, nell'erba alta sono ben visibili i sentieri che portano verso gli edifici diroccati, già meta notturna dei tossicodipendenti o teatro di alloggi abusivi.

Si tratta di un vero e proprio buco nero all'interno della città, a pochi passi dal centro e da quartieri residenziali. Stretto tra le macerie della vecchia fabbrica, gli stabilimenti Maserati e le linee ferroviarie, il sottopasso del treno metropolitano non è mai stato oggetto di opere di urbanizzazione, né di messa in sicurezza. Purtroppo, come nella migliore tradizione dei ponti hollywoodiani, è presto diventato una tra le zone più degradate di Modena. Dopo la bonifica dell'area circostante, l'Amministrazione ha tuttavia dichiarato di aver abbandonato ogni progetto di riqualificazione del comparto, allontanando definitivamente ogni speranza di risanamento.

Il paradiso dei tossicodipendenti dietro le Ex-Fonderie

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