Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Tre arresti a Modena per traffico di 294 chili di cocaina, furto aggravato e danneggiamento della Questura

Prima un arresto per tentato furto aggravato ai danni di un 29enne, poi l'arresto di un 34enne traffico di sostanze stupefacenti e l'arresto del 35enne che aveva lanciato contro la vetrata d’ingresso della Questura due massi di oltre 10 kg

La Polizia di Stato di Modena ha arrestato in esecuzione di un’ordinanza cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Modena il 14 maggio scorso, il cittadino somalo di 35 anni, che l’8 maggio scorso, aveva lanciato contro la vetrata d’ingresso della Questura due massi di oltre 10 kg, facendone crepare il vetro e incrinando l’intelaiatura di metallo.

Al termine dell’udienza di convalida era stato sottoposto all’obbligo di presentazione alla P.G., ma la reiterazione della condotta delittuosa il lunedì successivo ha consentito all’Autorità Giudiziaria di emettere un provvedimento di aggravamento della misura cautelare.

La Polizia di Stato di Modena ha poi  tratto in arresto un cittadino albanese di 34 anni destinatario di un mandato di arresto europeo emesso dalle autorità francesi. L’uomo è ritenuto responsabile del reato di traffico di sostanze stupefacenti in quanto a suo carico erano stati sequestrati 294 chili di cocaina rinvenuti presso il porto francese di Montuar de Bretagne all’interno di un container proveniente dal Brasile.

In data 10 maggio scorso invece la Polizia di Stato ha dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Modena, nei confronti di un cittadino tunisino di 29 anni, clandestino e censurato, ritenuto responsabile del reato di tentato furto aggravato in concorso con altri due soggetti, ancora da identificare, ai danni di un esercizio commerciale di via Canaletto.

L’uomo dopo aver sfondato la vetrina del negozio si era introdotto nel locale ponendo in essere atti idonei diretti in modo non equivoco ad appropriarsi di quanto ivi custodito. Fondamentali per l’indagine condotta dalla Squadra Mobile, che si è avvalsa anche delle immagini della videosorveglianza, sono stati i rilievi effettuati dalla Polizia Scientifica, che è riuscita ad evidenziare delle impronte papillari riconducibili all’indagato.

Sia il 35enne che il 34enne sono stati rintracciati dalla locale Squadra Mobile e associati alla Casa Circondariale Sant’Anna.Il 29enne invece al momento dell’esecuzione della misura cautelare, era già ristretto presso la locale casa circondariale per altro reato.

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