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Mette in scena la truffa del finto concessionario, 24enne denunciato

Un autosalone "fantasma", allestito e chiuso in pochi giorni solo per usarlo come un set cinematografico. Il giovane carpigiano era riuscito a truffare almeno tre persone incassando 40mila euro

Un autosalone "fantasma"  a Reggio Emilia, aperto e chiuso di tutta fretta dal truffatore. Uno specchio per le allodole per i più “attenti” che proprio per non incappare in una truffa prima di pagare si erano recati personalmente o per il tramite di parenti  nei locali della concessionaria per visionare le auto da acquistare. Una concessionaria d’auto multimarche che, si poggiava a varie piattaforme del web, dove attraverso annunci trappola pubblicava inserzioni di vendita di auto a prezzi vantaggiosi, ammaliando così i clienti.

Accordatisi sul prezzo hanno versato la caparra per opzionare l’acquisto e non farsi sfuggire l’affare per poi versare il saldo o la caparra, nel caso in specie oltre 40.000 euro complessivi. L’acquisto delle auto, come si è scoperto in seguito, nascondeva un raggiro, in quanto le stessa auto una volta acquistate non venivano consegnate.  L’autosalone si è rivelato essere un punto vendita solo di facciata, tanto che ha chiuso i battenti, svuotando i locali occupati dalle poche auto, con il titolare, sparito nel nulla.

Un film purtroppo già visto, ma ancora attuale. Quanto accaduto nei giorni scorsi a Reggio Emilia ricalca una truffa già andata in scenza due anni fa a Savignano sul Panaro, con apertura e chiusura lampo di un autosalone. Questa volta però il raggiro sembrerebbe aver fruttato meno: circa 40.000 euro appunto.

La denuncia è stata formalizzata ai carabinieri da una 44enne messinese, un 26enne francese e una 63enne pavese, che avevano provveduto a versare caparra e saldo per l’acquisto di altrettante autovetture (una Volkswagen T-Rock, un’Audi A1 e una Toyota Yaris, mentre un 58enne salernitano “più fortunato” ha versato la sola caparra di 2.000 euro per l’acquisto di una Mercedes Classe A.

I militari della stazione di Reggio Emilia Principale hanno avviato le indagini risalendo al truffatore, un 24enne carpigiano senza fissa dimora che è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia reggiana con l’accusa di truffa aggravata continuata.

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