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Cronaca

Anziani nel mirino, truffatori si inseriscono nelle linee telefoniche

Si "migliora" e diventa sempre più preoccupante il fenomeno delle truffe a soggetti anziani attraverso la linea telefonica. Anche a Modena i malviventi si inseriscono e controllano il traffico telefonico per rafforzare la truffa

Già nelle scorse settimane era giunte diverse segnalazioni di truffatori che si fingevano agenti assicurativi e prendevano di mira soggetti anziani chiedendo il pagamento di una cifra per un ipotetico incidente d'auto causato dal figlio delle vittime. Uno dei tanti trucchi “banali” che purtroppo riescono ad ingannare le persone più deboli, ma che la Polizia era riuscita in qualche modo a circoscrivere nel corso del tempo. Ma ai progressi delle forze dell'ordine i truffatori hanno risposto con una variante sul tema, mettendo in atto un trucco ancora più subdolo e preoccupante.

Gli agenti della Squadra Mobile sono riusciti a ricostruire l'operato dei truffatori attraverso un caso emblematico avvenuto in città la scorsa settimana. La chiamata avviene da parte di un italiano che parla in maniera forbita e senza inflessioni particolari, presentandosi come l'agente dell'assicurazione con cui il figlio delle vittime ha un contratto. Menzionando un incidente stradale e sottolineando come l'assicurazione fosse scaduta al momento del fatto, il finto agente chiede agli anziani di consegnare una cifra compresa fra 2mila e 3mila euro come indennizzo.

Per la riscossione del denaro viene poi detto che arriverà un incaricato dell'assicurazione, che in effetti si presenta a casa delle vittime ben vestito e con un falso tesserino, dimostrandosi molto cordiale e recuperando così i soldi. A questa modalità ormai consolidata, si è aggiunto il preoccupante fenomeno della finta “telefonata di controllo”, per rafforzare la fiducia degli anziani nel loro interlocutore.

Il finto assicuratore spiega infatti alle vittime che possono telefonare alle forze dell'ordine per un controllo, dicendo di chiamare il numero 059.112 o 059.113. E qui scatta il vero elemento nuovo e pericoloso, dal momento che la Polizia ha verificato che gli stessi truffatori sono stati in grado di inserirsi sulla linea telefonica di casa degli anziani, bloccando di fatto il flusso di chiamate e re-indirizzandolo verso un loro apparecchio. In questo modo alla “telefonata di controllo” rispondono i truffatori stessi, qualificandosi come carabinieri o poliziotti e fornendo rassicurazioni alle vittime.

Nell'era digitale, è ancora purtroppo possibile “hackerare” manualmente le utenze fisse e isolare i telefoni, sfruttando poi la chiamata con il prefisso (059) per intercettare nuovamente la linea. Il trucco non funzionerebbe se si componesse correttamente il  numero di emergenza 112 o 113, che non richiede mai il prefisso cittadino. Episodi di questo tipo si sono verificati anche in altre città e la Polizia sta portando avanti sforzi congiunti per assicurare i malviventi alla giusitzia.

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